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  Monday 26 February 2007 01:01:05  
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Tuttoscuola <mailing.lista2@tuttoscuola.com>   Tuttoscuola <mailing.lista2@tuttoscuola.com>
 
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TuttoscuolaNEWS n. 281

 
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Notizie, commenti e indiscrezioni sul mondo della scuola.
La newsletter settimanale di Tuttoscuola, la rivista per
insegnanti, genitori e studenti.

http://www.tuttoscuola.com 

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N. 281, 26 febbraio 2007


SOMMARIO

1. Crisi politica/1. Verso la conferma del governo
2. Bullismo. Povera la scuola che ha bisogno di eroi
3. I docenti di scuola media lasciano il servizio in massa
__________________________________________________

le altre notizie di TuttoscuolaFOCUS n. 183/281:

- Crisi politica/2. Scuola e cultura tra le 12 priorita' di Prodi
- Crisi politica/3. “Larghe intese” dietro l'angolo?
- L'Italia un bel Paese dove crescere: peccato per la scuola
- Il crescendo rossiniano dei pensionamenti si e' chiuso con il botto
- Pensionamenti nella scuola: un'uscita che poteva essere evitata
- Una riserva tira l'altra, come nella prima Repubblica/1
- Una riserva tira l'altra, come nella prima Repubblica/2

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Notizie on line su tuttoscuola.com:
- Le scuole non dovranno approvare il Regolamento sulla privacy
- Rinviata la circolare sugli esami di licenza media
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1. Crisi politica/1. Verso la conferma del governo

Il  governo  Prodi,  dimissionario  dopo  la  sconfitta  subita  sulla
politica estera, e' stato rinviato  dal  presidente  della  Repubblica
Napolitano alle Camere per verificare in quella sede  (ma  soprattutto
al Senato) se disponga di una maggioranza “politica”, come  ha  voluto
specificare il capo dello Stato, cioe' - secondo l'interpretazione  di
molti commentatori - autosufficiente anche a prescindere  dall'apporto
dei senatori a vita.
Un compito non agevole, per Prodi, che probabilmente non potra' fare a
meno del consenso di almeno una parte di questi ultimi, e che  in  non
pochi passaggi parlamentari avra' bisogno di verificare la  stabilita'
e la consistenza della sua maggioranza.  Per  esempio  sulla  politica
estera, a partire dal rifinanziamento della missione  in  Afghanistan,
sull'energia o sulla TAV.
Meno problemi dovrebbe avere  il  governo  sulla  politica  scolastica
perche' il nodo politico piu' intricato, quello  della  struttura  del
biennio 14-16 anni e delle modalita' di adempimento dell'obbligo a  16
anni,  e'  stato  sciolto  dalla  Finanziaria  affiancando  ai  bienni
scolastici i “percorsi e  progetti”  gestiti  da  apposite  “strutture
formative” (leggasi enti di formazione professionale) accreditate  dal
MPI. E comunque l'eventuale stop a tali percorsi da parte  di  qualche
Regione (come la Toscana, che ha deciso di puntare  sul  solo  biennio
scolastico) non dovrebbe avere ripercussioni politiche al centro,  dal
momento che al ministro Fioroni non potrebbe essere attribuita  alcuna
responsabilita'   per  decisioni  che  competono  all'autonomia  delle
Regioni.
L'altro nodo politico pericoloso,  quello  del  precariato,  e'  stato
affrontato con successo dal governo, aiutato anche dall'elevato numero
dei pensionamenti, che  ha  liberato  piu'  posti  del  previsto.  Una
navigazione tranquilla, quindi, per il  pragmatico  ministro  Fioroni?
Per il momento questa sembra essere  la  prospettiva,  almeno  fino  a
quando il suo collega di  governo  Padoa-Schioppa  non  gli  chiedera'
conto dei “tagli” alla spesa contabilizzati in Finanziaria.

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2. Bullismo. Povera la scuola che ha bisogno di eroi

Secondo Corrado Augias, che parafrasa  Brecht  nella  sua  rubrica  di
conversazioni    con    i   lettori,  pubblicata  quotidianamente  su
“Repubblica”, il comportamento di molti insegnanti, alle prese con gli
scalmanati giovani d'oggi, sfiora l'eroismo. Ma “povera la scuola  che
ha bisogno di eroi”, commenta il giornalista.
Il tema del giorno, naturalmente, e' il  bullismo,  che  e'  diventato
anche da noi di emergente attualita', e che  ha  indotto  il  ministro
Fioroni (ma anche altri suoi colleghi, da Amato a Melandri a Turco) ad
assumere iniziative urgenti, che nel caso del titolare del  MPI  hanno
preso la forma di una direttiva di notevole ampiezza (5 febbraio 2007,
n. 16). Una  direttiva  aperta  da  una  inconsueta  analisi  di  tipo
socio-psicologico, che giunge a prendere  in  considerazione  le  piu'
recenti manifestazioni del fenomeno, come il “cyberbullying”, definito
come “particolare tipo di aggressivita' intenzionale agita  attraverso
forme elettroniche” (www.pubblica.istruzione.it).
L'approccio al problema riflesso  nella  direttiva  e'  giustamente  a
vasto raggio, perche' coinvolge in  un  convergente  impegno  docenti,
dirigenti scolastici, genitori  e  anche  altri  Ministeri.  E'  stato
istituito presso il MPI un numero verde nazionale (800 66 96  96),  ed
e' in funzione il portale internet  www.smontailbullo.it.  Sono  stati
inoltre    istituiti  Osservatori  regionali  permanenti,  ed  assunte
iniziative    per   “sensibilizzare”  i  genitori  nell'acquisto  dei
videogiochi.
Non mancano infine proposte di legge, come quella presentata  dall'on.
Alba Sasso alla Camera, appoggiata da  uno  schieramento  trasversale,
volte a vietare l'uso dei telefoni cellulari in classe.
Da piu' parti si invita a proibire  i  comportamenti.  Ma  spegnere  i
telefonini sarebbe la soluzione?  La  scuola,  gli  insegnanti  devono
semmai riflettere su come sfruttare  gli  strumenti  cognitivi  che  i
giovani    acquisiscono  nell'interazione  sociale,  la  straordinaria
abilita' di manipolazione con tutte le  dita  della  mano,  anche  del
pollice che prima non veniva mai utilizzato.
In questa prospettiva gli insegnanti si mettono  nella  condizione  di
“fare”  un  lavoro  normale,  non  “da  eroi”.  Ma  non  sara'  facile
ricostruire quelle condizioni di prestigio istituzionale e di rispetto
sociale verso la scuola, di recupero del suo antico fascino in  quanto
luogo per un investimento sicuro e proficuo.

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3. I docenti di scuola media lasciano il servizio in massa

Su 884 mila tra docenti, personale Ata e dirigenti scolastici di ruolo
attualmente nelle scuole statali, lasceranno il servizio dal  prossimo
settembre   2007  poco  piu'  di  49.500  persone  (i  dati  non  sono
definitivi), per una percentuale (record negli ultimi dieci anni)  del
5,6%.
Non si consoce  ancora  il  dettaglio  della  causa  di  pensionamento
(vecchiaia a 65 anni di eta', anzianita' con almeno 57 anni  di  eta',
salute, oppure altro), ma certamente la parte del leone l'ha fatta  il
pensionamento per anzianita' (dimissioni) per la paura del  gradone  e
per la mancanza di certezze per la sua eventuale cancellazione.
Poiche' il 10 gennaio 2007 era l'ultimo giorno utile per la  decisione
da parte del personale della scuola, la  scelta,  per  chi  temeva  il
gradone, e' stata quasi obbligata.
Il    settore  scolastico  che,  piu'  di  ogni  altro,  ha  risentito
dell'effetto gradone e' stata la scuola secondaria di I grado  con  il
piu' elevato numero di docenti che hanno prodotto domanda di  pensione
(circa 12.650). Per il settore il primato e' duplice, perche' oltre al
piu' alto numero di pensionamenti  in  assoluto,  la  quota  raggiunta
rappresenta anche la piu' elevata percentuale (8%) rispetto al  totale
dei docenti di ruolo in servizio.
In valore assoluto seguono i docenti  della  secondaria  di  II  grado
(circa 12.570) con una percentuale di pensionamenti pari  al  5,6%.  I
docenti della primaria, con circa 10.600 domande di pensione,  toccano
quota 4,5%.
Con valori assoluti che sfiorano le 10 mila unita' e  che  raggiungono
il 5,9% vi e' poi il personale Ata.
I pensionamenti nella scuola dell'infanzia sono 3.450 pari al 4,5%  di
tutto il personale di ruolo in servizio. 340 i dirigenti scolastici  e
80 gli educatori dei convitti.
Una curiosita': hanno  chiesto  di  lasciare  il  servizio  anche  150
insegnanti di religione cattolica assunti in ruolo due o tre anni  fa,
dopo una vita intera da precari. Appena il tempo di entrare.

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I progetti e le esperienze piu'  recenti  di  innovazione  tecnologica
nella scuola italiana evidenziano un fermento e una domanda  crescente
di nuove applicazioni IT. A docenti e dirigenti scolastici  spetta  il
delicato compito di accompagnare i  percorsi  di  apprendimento  degli
allievi valutando gli strumenti e mediando la loro  relazione  con  la
tecnologia, in assoluta sicurezza e nel rispetto del quadro  normativo
vigente.
In apertura di  DOCET  –  idee  e  materiali  per  l'educazione  e  la
didattica (30 marzo – 1 aprile, Nuova Fiera  di  Roma)  si  terra'  un
importante approfondimento dedicato a questa tematica nell'ambito  del
convegno il convegno “Scuola on  line:  guida  all'uso  consapevole  e
sicuro delle nuove tecnologie”, organizzato da Il Sole 24 ORE Scuola e
Microsoft.

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Ed ecco le altre notizie di TuttoscuolaFOCUS n.183/281:

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- Crisi politica/3. “Larghe intese” dietro l'angolo?
- L'Italia un bel Paese dove crescere: peccato per la scuola
- Il crescendo rossiniano dei pensionamenti si e' chiuso con il botto
- Pensionamenti nella scuola: un'uscita che poteva essere evitata
- Una riserva tira l'altra, come nella prima Repubblica/1
- Una riserva tira l'altra, come nella prima Repubblica/2

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E poi tutte le scadenze del prossimo mese, commentate e spiegate. Ecco
gli argomenti di TuttoscuolaMEMORANDUM di questa settimana:

- avvio formazione docenti neoimmessi in ruolo
- candidature per Esperti Nazionali Distaccati (END)
- scadenze amministrative
- insegnamento religione cattolica
- ritiro candidati interni per esame di Stato
- richieste orario di lavoro part-time
- rilevazioni integrative


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