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  Thursday 4 May 2000 14:47:27  
From:
Enza Cellamare   Enza Cellamare
 
Subject:

Cinema georgiano

 
To:
CMI Ufficio Cinema   CMI Ufficio Cinema
Cinema   Cinema
 

Comune di Milano                                            ARCI - UCCA Milano
Settore Cultura - Spettacolo


dal 2  al 7 maggio 2000
al Cinema De Amicis

via Caminadella, 15 - Milano



LE LUCI  DEI  MAESTRI  DIMENTICATI
Capolavori del cinema georgiano



Biglietto: £ 8.000  +  tessera annuale: £ 5.000

Per informazioni:  
Cinema De Amicis, tel. 02-86.45.27.16    -    ARCI Milano, tel. 02-54.17.82.25

Il programma è consultabile anche in Internet all'indirizzo
www.arci.homestead.com ,
in Rete Civica nella Conference Cinema ed Enti Istituzioni
e sul Televideo RAI 3 a pag. 619-620

LE LUCI  DEI  MAESTRI  DIMENTICATI
Capolavori del cinema georgiano

Pentimento non è un film russo, è un film georgiano (...). Proviene cioè dal paese che non solo ha fatto nascere alcuni dei migliori cineasti sovietici contemporanei (Paradjanov, Ioseliani, gli Shenghelaja) ma che ha una produzione media vivacissima, film di terra e di villaggio, commedie di bevute e risate.  I georgiani sono i napoletani dell'Urss, il grottesco è il loro mestiere e da loro si accettano esagerazioni e enfasi che in altri suonano insopportabili.  Perchè sanno sempre trasformare un'idea in una gag.
Così, oltre un decennio fa, scriveva Alberto Farassino recensendo il capolavoro di Abuladze.   E oggi Sauro Borelli, in un saggio contenuto nel volume che accompagna la rassegna, afferma:  
Ciò che davvero costituisce la sorprendente freschezza e vitalità del cinema georgiano si rintraccia proprio in questa sua sempre rinnovata capacità di "far spettacolo" con arguzia, con intelligenza, "castigando" con uno sberleffo grottesco, una favola irriverente, un'irriducibile protervia dissacratoria dei costumi non troppo "castigati" di funzionari corrotti, di tangheri inefficienti, di burocrati senza ritegno né dignità di sorta che, da sempre, affliggono, mortificano, oltraggiano la  biblica pazienza del popolo russo e degli immediati dintorni (beninteso, Georgia compresa).
I migliori  film georgiani vanno oltre la denuncia di una condizione storica determinata e,  come capita ai veri classici,  sviluppano riflessioni poetiche e argute su problemi  universali e sempre attuali.
Vale la pena di ricordare che la cinematografia georgiana ha avuto momenti di splendore fin dai tempi del muto e ha prodotto grandi film d'autore soprattutto negli anni settanta e ottanta.  
La vitalità di questa cinematografia non è oggi esaurita. C'è un fuoco creativo che cova sotto le ceneri e che  attende di essere nuovamente ravvivato.  


Martedì 2 maggio

Ore  18,00   -    L'AMATO (1991, 103 min) di Michail  Kalatozishvili
Opera prima ispirata alla novella Matteo Falcone di Prosper Mèrimèe, spostando la vicenda dalla Corsica alla Georgia e  ambientandola al tempo della guerra civile dopo la Rivoluzione d'Ottobre.  Il film sottolinea la ferocia che l’accecamento ideologico può produrre.  Il regista è un nipote del regista di Quando volano le cicogne.

Ore  20,00   -   LE MONTAGNE BLU  (1985, 96 min) di Eldar Shenghelaia
Un giovane scrittore cerca di ottenere il visto di censura per un suo bellissimo romanzo,  peregrinando per settimane in uffici fatiscenti e  superando l’indifferenza dei funzionari di un kafkiano Palazzo della Cultura.   
Il film è una riuscita satira degli apparati burocratici sovietici,  firmata da uno dei più dotati registi georgiani.

Ore  22,00   -   ADDIO TERRAFERMA (1999, 117 min) di Otar Ioseliani
Nicolas è un ricco ventenne che ama fare lavori umili (il lavapiatti, il lavavetri) e il ballerino alla sera.  Beve troppo e ha una serie di amici mendicanti e teppisti.  Una sera, tenta una rapina …   Il film, tutto girato in Francia,  propone situazioni e personaggi "tipicamente francesi", ma conserva  quell'insolenza poetica che caratterizza tutto il cinema di Ioseliani.

Mercoledì 3 maggio

Ore 18,00   -   L'ALBERO DEI DESIDERI  (1977, 107 min) di Tenghiz Abuladze
Tratto da un romanzo rapsodico di Gheorghj Leonidze, scrittore georgiano dell'ultimo Ottocento, e ambientato nel piccolo villaggio di Kachetien, il film svaria dalla commedia al dramma, dall'allegria all'idillio, dalla realtà al sogno, in un clima di epos popolare, sapientemente restituito con abbagliante bellezza figurativa che, però, non scantona mai nel culto formalistico dell'immagine né svicola nel folklore.   (Morando Morandini).

Ore  20,00   -   PENTIMENTO  (1986, 145 min) di  Tenghiz Abuladze
Una donna la cui famiglia è stata distrutta da un crudele dittatore di provincia, Varlam Aravize (in cui s'adombra la figura di Laurenti Beria, "anima nera" degli anni staliniani), continua a disseppellirne il cadavere perché non riposi in pace …   
Un film straordinario,  beffardo e poetico,  che pronuncia  con una chiarezza fino ad allora inedita nel cinema sovietico -  drammatiche verità sulla corruzione, le denunce di massa e le deportazioni.    Uscito alle prime avvisaglie della perestroika, Pentimento suscitò appassionate discussioni in tutto l'Occidente.

Ore 22,45   -   Cinque cortometraggi (1961-69, 73 min) di Mikhail Kobakhidze:  Jeune amour, Carrousel, La noce, Le parapluie e Les musiciens
Mikhail Kobakidze (n. 1939) è un regista geniale e irriverente. Ebbe grossi guai con la censura sovietica, che lo accusava di formalismo e gli ribatteva:  Ti prendi gioco dei lavoratori e fai  l'apologia degli innamorati e degli scansafatiche.  
I suoi cortometraggi, realizzati negli anni sessanta,  rinunciano del tutto ai dialoghi e  sono affidati a immagini nitide, accompagnate da brani musicali, canzonette, suoni e rumori deformati.   Sono opere ricche di garbo, di ironia spensierata, di straordinaria leggerezza, di libertà.   I suoi personaggi marginali vengono rappresentati in situazioni velate di sottile poesia e di magica dolcezza, attraversate da gag che richiamano Chaplin e Keaton.



Giovedì 4 maggio

Ore 18,00  -   Cinque cortometraggi  di M. Kobakidze  (replica)

Ore 19,15   -   Presentazione del volume-catalogo Le luci dei maestri dimenticati - Cinema Georgiano 1908-1999.  Interverranno Sauro Borelli, Giulio Rossini e Fiorano Rancati.

Ore 20,00  - L'ALBERO DEI DESIDERI  (replica).
Segue  il corto GHISA (1965 di Otar Ioseliani

Ore 22,00   -   L'AMATO (replica)

Venerdì 5 maggio

Ore 18,00   -   LA GRANDE CACCIA ALLA FIDANZATA  (1985) di Goderdzi Cocheli
Un ragazzetto sciocco di un villaggio di montagna chiede in sposa una ragazza di un paese vicino.   La ragazza rifiuta.  Allora tutti gli abitanti del villaggio insorgono per provare  la loro superiorità e si mettono in lotta contro i villaggi vicini  ...   E' una guerra tragicomica,  con digressioni e vagabondaggi dentro e fuori il reale.  Il  film è buffonesco e naif,  pieno di trovate, con una  voglia di raccontare scatenata,  fondata su un inesauribile patrimonio di leggende popolari.

Ore 20,00   -   BRIGANTI  (1996, 129 min) di Otar Ioseliani
Vano è il re di uno staterello ricco e invidiato.  Passa il tempo a fare la guerra.  La sua corte è piena di cortigiani ipocriti e di traditori.  La regina Eka si annoia e la cintura di castità che le è stata imposta  serve poco a calmare le sue voglie.  Il re ha una favorita, che ha vinto in battaglia.  Una storia parallela ha per protagonisti un ladro bellissimo e una bella rivoluzionaria.
Girato a Tbilisi, il film ha scene forti come quella delle torture ad opera del NKVD (il predecessore del KGB) locale.

Ore 22,15   -   LA GRANDE CACCIA ALLA FIDANZATA (replica)

Sabato 6 maggio

Ore 16,00   -   CACCIA ALLE FARFALLE (1992, 112 min) di Otar Ioseliani
Due anziane nobildonne francesi, ultime custodi di un vecchio castello pieno di oggetti di valore, si battono energicamente contro alcuni speculatori giapponesi, che vorrebbero impossessarsi dell'immobile.   

Ore 18,00   -  LE MONTAGNE BLU (replica)

Ore 20,00   -   LA LEGGENDA DELLA FORTEZZA DI SURAM (1985) di Sergej Paradjanov
Il regista prende le immagini d’arte, il folklore, i paesaggi, le leggende della Georgia e ripropone questi elementi in strepitose composizioni pittoriche dallo straordinario cromatismo.
C'è, ad esempio, fin dal prologo figurativo stilizzatissimo, nel proliferare barbarico di preziose  immagini, una sorta di contrappunto evocativo radicato ad antiche, ermetiche questioni connesse a riti tribali, eventi sociali e politici di arcaica memoria. (Sauro Borelli)

Ore 22,00   -   ASHIK KERIB  STORIA DI UN ASHUG INNAMORATO (1988, 80 min) di Sergej Paradjanov
Ashik Kerib è un cantante povero, un menestrello giramondo d'animo nobile e generoso.  S'innamora della figlia di un ricco commerciante, ma la sua condizione non gli permette neppure di sperare di sposarla ...   Ricchissimo visivamente (tappeti, nature morte, costumi sgargianti, icone, animali ritmano continuamente il film),  Ashik Kerib è diviso in capitoli che scandiscono l'epos della narrazione e accoglie la musica, la danza, il teatro come elementi da cui far scaturire il meraviglioso.

Domenica 7 maggio

Ore 17,00   -   ASHIK KERIB  STORIA DI UN ASHUG INNAMORATO (replica)

Ore 20,00  -  CACCIA ALLE FARFALLE (replica)

Ore 22,00   -   BRIGANTI  IV (replica)


I film sono in 35mm, in ediz. originale  con sottotitoli in italiano.   I cortometraggi, invece, sono senza parlato.

Purtroppo non abbiamo potuto inserire nella rassegna uno dei primi film di Otar Ioseliani, C'era una volta un merlo canterino (1973).    Il film è disponibile soltanto in una versione imposta dalla censura sovietica e rifiutata dal regista.
 Un'altra assenza è quella di Lana Gogoberidze, la maggiore cineasta georgiana.  I suoi film sono già stati proiettati  - presente la regista -  alcuni anni fa a Milano, proprio al De Amicis, all'interno della rassegna "Donne Altrove", promossa da SAL, ARCI e Comune di Milano.


ORGANIZZAZIONE
Comune di Milano - Settore Cultura e Spettacolo  -Assessore: Salvatore Carrubba   -   Direttore di settore: Massimo Accarisi   -    Ufficio Cinema: Pierfranco Bianchetti, Cinzia Cellamare, Nicoletta Citrini. -   Via Silvio Pellico, 6  -  20121  Milano  -  Tel. 02-72.00.22.65

Ideazione e coordinamento:  ARCI-UCCA Milano -  Carlo Canetta, Fiorano Rancati, Giulio Rossini.




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