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  Sunday 31 December 2006 17:01:02  
From:
Tuttoscuola <mailing.lista2@tuttoscuola.com>   Tuttoscuola <mailing.lista2@tuttoscuola.com>
 
Subject:

2006, un anno di scuola dalla A alla Z

 
To:
CODINF   CODINF
 
Notizie, commenti e indiscrezioni sul mondo della scuola.
La newsletter settimanale di Tuttoscuola, la rivista per
insegnanti, genitori e studenti.

http://www.tuttoscuola.com 

************************************************************

Cari lettori,

speriamo   di  fare  cosa  gradita  inviando,  come  consuetudine,  il
riepilogo dei principali avvenimenti che hanno  riguardato  la  scuola
italiana nell'ultimo anno.
Con l'occasione porgiamo a tutti i migliori auguri per un buon 2007!

************************************************************



UN ANNO DI SCUOLA DALLA A ALLA Z
Fatti, avvenimenti e persone - Consuntivo del 2006

A cura di TUTTOSCUOLA


A

Abrogare la Moratti

giugno - E' la  parola  d'ordine  dei  movimenti  e  della  cosiddetta
“sinistra radicale”  (Rifondazione  comunista,  Comunisti  italiani  e
Verdi) prima e subito dopo le elezioni politiche dell'aprile 2007.  Ma
non viene recepita in toto ne' nel  programma  elettorale  dell'Unione
ne' in quello del Governo, fino a  diventare  il  miraggio  di  gruppi
vivaci ma isolati. Svitati dal “cacciavite” del ministro Fioroni.


Anno ponte

agosto – Alla vigilia del nuovo anno scolastico il ministro  emana  le
linee di indirizzo per il 2006-2007, “anno-ponte” della scuola.  Punta
soprattutto sull'autonomia  delle  istituzioni  scolastiche,  annuncia
altre revisioni  degli  impianti  di  riforma  del  suo  predecessore,
allenta i vincoli delle Indicazioni nazionali e di alcune disposizioni
introdotte  dal  precedente  ordinamento.Stampate  su  un  libretto  a
copertina rossa, le linee di indirizzo  vengono  inviate  a  tutte  le
istituzioni scolastiche. Non tornano al mittente come  l'agenda  della
Moratti.



B

Biennio unitario

marzo - Come sempre, da oltre trent'anni (il primo progetto di biennio
unitario  e'  del  1972),  la  questione  dell'impianto  della  scuola
secondaria   superiore  divide  le  forze  politiche,  con  quelle  di
ispirazione cattolica da  sempre  vicine  al  mondo  e  alle  pratiche
pedagogiche   individualizzate  della  formazione  professionale.  Nel
programma dell'Unione compare percio' l'impegno ad  innalzare  di  due
anni l'obbligo di “istruzione”, e  non  l'obbligo  “scolastico”:  piu'
esattamente   il  programma  parla  di  “primo  biennio  della  scuola
superiore”, ma non  esclude  che  in  tale  biennio  vengano  attivati
percorsi impostati su “metodologie didattiche rispettose delle diverse
forme di intelligenza e dei diversi stili  di  apprendimento”.  Quanti
altri anni passeranno?


Bullismo

novembre – Il bullismo  (termine  che  deriva  dall'inglese  bullying,
implicante violenza  e  cattiveria,  piu'  che  dal  bonario  italiano
“bullo”) conquista le prime pagine dei giornali. Una serie di  episodi
in   rapida  successione  e  di  estrema  gravita',  come  la  vicenda
dell'aggressione all'allievo handicappato dell'istituto  “Steiner”  di
Torino, suscita un vivo allarme sociale, e induce il ministro  Fioroni
a istituire un'apposita  commissione  per  studiare  e  affrontare  il
fenomeno.



C

Cacciavite

giugno - L'umile strumento degli artigiani e' stato subito eletto  dal
neo-ministro Fioroni  a  simbolo  della  sua  visione  della  politica
scolastica: pragmatica, concreta, minimalista (almeno  in  apparenza).
Per le “riforme”, intese  come  megadichiarazioni  di  intenzioni,  il
ministro ha affermato di provare una specie di allergia. D'altra parte
la    difficile   situazione  parlamentare,  soprattutto  al  Senato,
sconsiglia   di  tentare  di  nuovo  la  strada  di  un  provvedimento
legislativo di carattere generale, come sono stati la legge n. 30/2000
(Berlinguer) e  la  legge  n.  53/2003  (Moratti).  Meglio,  per  ora,
correggere l'indispensabile con una legge blindata  (vedi  Finanziaria
2007), e per il resto  smontare  e  rimontare.  E  per  questo,  spera
Fioroni, bastera' il cacciavite. Che pone pero' un problema di  metodo
politico che solleva perplessita' in quanto sottrae la  riforma  della
scuola al confronto parlamentare.


CSA

settembre – Al ministro Fioroni i  CSA  non  piacciono:  “sembrano  il
marchio di un prodotto da supermercato”.Emana una specifica  direttiva
in merito: dopo circa un lustro di vita,  gli  ex-provveditorati  agli
studi, diventati Centri dei Servizi Amministrativi (CSA), prendono  il
nome di USP (Uffici scolastici provinciali).Gli  Uffici  restano  alle
dipendenze degli Uffici scolastici  Regionali,  di  cui  sono  diretta
emanazione.Il mondo sindacale critica la decisione  perche'  teme  che
alcune nuove competenze  assegnate  agli  Uffici  provinciali  possano
limitare l'autonomia delle istituzioni scolastiche.


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D

Disapplicazione

luglio – Presso l'Aran viene sottoscritto l'accordo  contrattuale  per
disapplicare   alcune  norme  contenute  nel  decreto  legislativo  di
attuazione della riforma  Moratti  per  le  scuole  del  1°  ciclo.Non
avranno    pertanto  piu'  applicazione:  il  tutor,  i  contratti  di
prestazione d'opera per svolgere attivita'  didattiche  aggiuntive,  e
l'obbligo di mobilita' dei docenti per periodi  superiori  all'anno.E'
un'operazione cacciavite a mezzo terzi.



E

Esami di Stato

dicembre – Sotto l'albero di Natale il Parlamento pone il “dono” della
nuova legge  che  riforma  gli  esami  di  Stato.E'  una  delle  poche
disposizioni approvate con un sostanziale consenso  trasversale  delle
forze politiche.Gli studenti avrebbero preferito mantenere la “formula
Moratti”    delle   commissioni  esaminatrici  composte  soltanto  da
professori della propria scuola.Ci si attende una  drastica  riduzione
dei candidati privatisti negli istituti non  statali  e,  soprattutto,
piu' rigore negli esami e  piu'  spese  per  compensare  i  commissari
esterni.


ENAM

gennaio - Si  svolgono  le  elezioni  per  il  rinnovo  del  consiglio
nazionale di amministrazione e  dei  comitati  provinciali  dell'Enam,
l'Ente nazionale di Assistenza  Magistrale.Votano  gli  insegnanti  di
scuola dell'infanzia e di scuola  primaria,  oltre  agli  ex-direttori
didattici.La lista della Cisl-scuola si  conferma  la  piu'  votata  e
incrementa di oltre 2% la propria posizione  rispetto  a  cinque  anni
prima. Aumenta la percentuale di consensi  anche  per  la  Cgil-scuola
(+2,5%), l'Uil-scuola (+0,8%) e l'Aimc (+0,6%).Ciro Di  Francia  viene
designato nuovo presidente e subentra a Renato D'Angio'.



F

Finanziaria 2007

dicembre – Sono 31 i provvedimenti sulla scuola inseriti nella  legge.
Un record, come non capitava da molto tempo.Alcuni  sono  strettamente
di natura finanziaria; altri invece sono veri e propri  interventi  di
riforma del sistema, che, a  seconda  dei  casi,  hanno  finalita'  di
semplice integrazione dell'esistente oppure di radicale innovazione.La
Finanziaria come autostrada per far passare progetti di  riforma  che,
se    inseriti  nella  normale  procedura  di  approvazione  di  leggi
ordinarie,   avrebbero  avuto  tempi  lunghissimi  di  definizione  o,
addirittura, avrebbero rischiato di  non  essere  mai  trasformati  in
norma legislativa.


Fioroni

maggio – Il toto-ministri impazza. Per  il  ministero  dell'Istruzione
sembra non vi siano sorprese, Rosy Bindi e' data per sicura, mentre si
fa anche il nome di Clemente Mastella,  autocandidato.  Ma  all'ultimo
momento esce, inaspettato, il nome di Giuseppe Fioroni, mariniano doc,
parlamentare della  Margherita.  Torna  un  politico  purosangue  alla
Minerva.



G

Graduatorie ad esaurimento

novembre – Il Senato approva nel maxiemendamento alla finanziaria 2007
la modifica richiesta a gran voce dai  sindacati  e  da  alcune  forze
politiche della maggioranza per dare risposta definitiva  ai  problemi
del precariato.Le graduatorie permanenti, che avrebbero dovuto perdere
la  loro  efficacia  nel  2009  con  il  completamento  del  piano  di
assunzione in ruolo di 150 mila docenti, vengono invece trasformate in
graduatorie ad esaurimento.Anche dopo il 2009-10  potranno  continuare
le assunzioni a tempo  indeterminato  di  tutti  i  docenti  iscritti,
compresi quelli  che  nel  2007-2008,  per  l'ultima  volta,  potranno
iscriversi    alle    graduatorie    permanenti    trasformate   ad
esaurimento.L'esaurimento avverra', se tutto  va  bene,  nei  prossimi
dieci anni; nella peggiore dell'ipotesi verso il 2020,  sempre  che  i
precari non esauriscano la pazienza.



H

Handicap

febbraio – Dopo una lunga procedura, il consiglio dei ministri approva
il regolamento per la nuova modalita' di certificazione dell'handicap,
ai fini degli inserimenti  scolastici.La  certificazione  avverra'  in
forma  collegiale  da  parte  di  una  commissione  dell'Asl  e  fara'
riferimento ai parametri definiti dall'Organizzazione  Mondiale  della
Sanita'   (OMS).L'applicazione  del  Regolamento  non  e'  semplice  e
comporta  il  coordinamento  delle  Asl  e  l'intesa  tra  sistema  di
istruzione    e  sistema  sanitario.E'  concreto  il  rischio  che  il
regolamento resti disapplicato.



I

Inglese potenziato

gennaio - Una delegazione  di  cinque  ambasciatori  europei  protesta
presso    il   Governo  italiano  contro  l'introduzione  dell'inglese
potenziato.Germania, Austria, Francia, Belgio e  Spagna  incaricano  i
propri ambasciatori in Italia di rappresentare al  nostro  Governo  la
non   condivisione  della  norma  introdotta  nel  sistema  scolastico
nazionale per il cosiddetto inglese potenziato, un insegnamento la cui
richiesta e' rimessa alla scelta  dei  genitori  e  che  consentirebbe
nella scuola secondaria di I grado di avvalersi di tutte le cinque ore
settimanali destinate al bilinguismo (inglese e altra lingua europea).
Il ministero era gia' corso ai ripari escludendone l'applicazione  per
il prossimo anno scolastico e, forse,  anche  per  il  futuro.  Deluse
molte famiglie. Soddisfatti i docenti di francese, spagnolo e tedesco.



L

Liberalizzare la scuola

luglio  –  L'intervista  del  cardinale  Angelo  Scola  al  “Corriere”
infiamma il dibattito sulla  sua  tesi  di  liberalizzare  il  sistema
scolastico. Il patriarca di Venezia propone di  affidare  la  gestione
delle scuole "all'intera societa' civile" e chiede  che  "Lo  Stato
smetta di ‘gestire la scuola' e si limiti ‘a governarla'". In pratica
il    porporato   propone  di  "de-istituzionalizzare"  il  sistema
scolastico    italiano,   prevedendo  un  serio  sistema  pubblico  di
accreditamento delle singole scuole, qualunque sia il soggetto che  le
gestisce: lo Stato, gli Enti locali o i privati. La strada  e'  quella
dell'autonomia e del decentramento, "solo che in Italia  autonomia  e
decentramento sono per ora timidi vagiti".


Lessico della controriforma

settembre – Nelle diverse visite per l'Italia  per  l'avvio  dell'anno
scolastico il ministro Fioroni utilizza un linguaggio nuovo e  vecchio
allo stesso tempo.Non parla di scuola primaria o di scuola  secondaria
di I grado, ma di scuola  elementare,  di  scuola  media  e  di  media
superiore. Come si usava cinque anni fa.Non parla  di  diritto-dovere,
ma di obbligo scolastico,  come  si  usava  dire  prima  del  2001.Nei
documenti ministeriali ritorna  il  termine  "curricolo"  che  aveva
subito nei documenti del prof. Bertagna una vera e propria epurazione.
Non si parla piu' di e'quipe pedagogica ma si ritorna al gergo di team
docente. Non si parla di scuola del primo ciclo di  istruzione  ma  di
scuola di base.Suono amico di parole antiche, care al gergo  familiare
della scuola.  "C'e'  qualcosa  di  nuovo  oggi  nel  sole,  anzi  di
antico..." direbbe il poeta.



M

Mele marce

maggio    –    La   Corte   dei  Conti  presenta  al  nuovo  ministro
dell'istruzione,    Fioroni,   la   relazione  sullo  situazione  dei
trattamenti disciplinari nei confronti del  personale  scolastico.Come
nella precedente relazione di cinque anni prima, il quadro che  emerge
evidenzia ritardi,  non  applicazione  delle  sanzioni,  “impuniti”.Il
ministro dichiara il proprio impegno ad accelerare le  procedure  e  a
responsabilizzare i diversi livelli della amministrazione  scolastica,
parlando    di   mele  marce.  A  dicembre  arriva  in  proposito  una
circostanziata circolare.


Multiculturalismo

dicembre - Se un bambino di famiglia  musulmana  volesse  studiare  il
Corano a scuola "avrebbe tutto il  diritto  di  farlo,  come  materia
facoltativa". L'improvvisa apertura di Gianfranco Fini, presidente di
AN, a  uno  dei  cavalli  di  battaglia  del  multiculturalismo  trova
consensi a sinistra, ma suscita un  vespaio  nel  centro-destra,  dove
prevalgono le critiche, anche dure.La  Lega  si  oppone  in  linea  di
principio: "non si puo' fare sino a quando nelle scuole islamiche non
sara' stata ammessa la possibilita'  di  insegnare  il  Vangelo".  La
richiesta   di  reciprocita'  e'  condivisa  fa  Forza  Italia.  Rocco
Buttiglione giudica la proposta di Fini accettabile a  condizione  che
gli insegnanti di religione musulmana "abbiano un titolo riconosciuto
dallo Stato italiano in modo che il  loro  insegnamento  non  sia  uno
strumento    per   combattere  contro  il  mondo  cristiano,  ebreo  o
occidentale”.



N

Nessuno

giugno - "Un vero servizio pubblico non lascia indietro nessuno", ha
ripetuto il  ministro  dell'istruzione  Fioroni  in  un'intervista  al
“Corriere  della  sera”.  Un'affermazione  emblematica,  che  potrebbe
contrassegnare il suo mandato, ma  che  andra'  verificata  alla  luce
della sua concreta interpretazione.L'espressione non e' nuova,  ed  e'
stata impiegata in contesti e con significati diversi. "No child left
behind" (nessun bambino  va  lasciato  indietro)  fu,  nel  2001,  il
programma di politica scolastica del presidente George  W.  Bush,  poi
trasformato in una legge federale approvata dal Senato  americano  con
larga maggioranza  bipartisan.  Un'espressione  simile  l'ha  adottata
anche Tullio De Mauro, che conclusa la sua esperienza di ministro,  ha
lanciato l'associazione "nonunodimeno" con l'obiettivo di combattere
contro la canalizzazione precoce dei destini scolastici e sociali  dei
giovani, mantenendoli  il  piu'  a  lungo  possibile  in  un  contesto
educativo comune.



O

Obbligo

ottobre    –    Dopo   un'incertezza  durata  oltre  cinque  mesi,  i
plenipotenziari dei  partiti  che  sostengono  il  governo  Prodi  (ma
soprattutto DS e Margherita, che  ne  costituiscono  l'asse  centrale,
almeno  per  la  politica  scolastica)  hanno  raggiunto  un  faticoso
compromesso. L'obbligo sara' aumentato  di  due  anni  a  partire  dal
2007-2008, ma sara' obbligo di “istruzione”, non  “scolastico”,  cosi'
da consentire che accanto ai curricoli dei licei (cosi' si chiameranno
tutti i percorsi scolastici, secondo la legge n. 53/2003) anche  altri
“percorsi    e    progetti”    siano   considerati   utili  ai  fini
dell'assolvimento dell'obbligo prolungato.



P

Primavera

ottobre – Nella finanziaria 2007 viene prevista l'istituzione, in  via
sperimentale, di  sezioni  aggregate  alla  scuola  dell'infanzia  che
dovrebbero accogliere bambini tra i 24 e i 36 mesi di  eta'.Si  tratta
delle cosiddette “sezioni-primavera” che, secondo  le  intenzioni  del
ministro dell'Istruzione (e soprattutto  del  vice-ministro  Bastico),
dovrebbero sostituire gli anticipi  previsti  dalla  riforma  Moratti,
rendendo pero' l'offerta  piu'  qualificata  sul  piano  pedagogico  e
didattico.La loro attuazione richiedera' la  definizione  dei  criteri
applicativi in sede di Conferenza unificata Stato-Regioni .


Privacy

marzo – Il Garante della privacy  esprime  parere  favorevole  per  lo
schema  ministeriale  di  regolamento  per  il  trattamento  dei  dati
sensibili   e  giudiziari  che  le  istituzioni  scolastiche  dovranno
approvare entro luglio.Il termine di  scadenza  viene  successivamente
prorogato al 31 dicembre 2006, mentre lo schema di  regolamento  viene
nuovamente    sottoposto   al  parere  del  Garante  a  seguito  dello
spacchettamento del Miur.Il nuovo parere viene espresso in  luglio  ed
e' seguito anche dall'ok del Consiglio di Stato in novembre, ma il MPI
tace.Forse lo schema da inviare alle  scuole  e'  tanto  riservato  da
dover essere coperto dalla privacy…



Q

Quota del 20%

giugno – Dopo avere annullato la sperimentazione  del  secondo  ciclo,
proposta dall'ex-ministro Moratti, il  neo-ministro  Fioroni  recupera
uno dei decreti collegati al progetto morattiano  di  innovazione  per
gli istituti superiori. Si tratta del decreto che autorizza le  scuole
ad utilizzare il 20% del curricolo e del monte ore annuo delle lezioni
come propria quota di istituto.La quota del  20%  e'  autorizzata  con
semplice circolare anche per le scuole del primo ciclo. In precedenza,
prima della riforma, la quota era stata fissata al 15%.


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R

RSU

dicembre – Si svolgono all'inizio del mese le elezioni per il  rinnovo
delle RSU di istituto.Dopo tre anni dalla precedente votazione,  viene
chiamato alle urne  piu'  di  un  milione  e  100  mila  elettori  per
rinnovare    poco   meno  di  11  mila  RSU  nelle  scuole  statali.La
partecipazione e' ancora una  volta  molto  elevata  (oltre  l'80%)  e
premia in particolare le liste confederali.Dai dati ufficiosi  risulta
che la Flc-Cgil, pur subendo  una  lieve  flessione,  si  conferma  il
sindacato piu' votato;  aumentano  la  Cisl-scuola  e  l'Uil-scuola.In
lieve flessione i sindacati rappresentati nelle altre liste.Sul  ruolo
e sulla funzione delle RSU e' maturo il tempo di una riflessione.


Religione cattolica

febbraio – L'esempio di scheda individuale  dell'alunno  proposto  dal
ministero tra  la  modulistica,  allegata  alle  linee  guida  per  il
portfolio    delle   competenze,  prevede  al  suo  interno,  anziche'
all'esterno   su  scheda  separata,  la  valutazione  della  religione
cattolica.Un gruppo di genitori, sostenuti dal sindacato  Cobas  della
scuola, presenta ricorso al Tar del Lazio e ottiene la sospensiva  del
provvedimento. Le scuole,  gia'  pronte  a  consegnare  le  schede  di
valutazione    per   il   quadrimestre,  devono  correre  ai  ripari,
risistemandole    rapidamente    con   esclusione   della  religione
cattolica.Alla sospensiva non fara' seguito, fino alla fine del  2006,
la sentenza di merito del Tar.



S

Sobrie schede

novembre – Il ministro Fioroni conferma  in  una  nota  l'invito  alle
scuole del primo ciclo di istruzione  ad  adottare  sobrie  schede  di
valutazione individuale degli  alunni,  precisando  pero'  che  devono
essere comunque assicurate le valutazioni  degli  apprendimenti  delle
discipline, degli insegnamenti  e  delle  attivita'  opzionali  e  del
comportamento    individuale.I    contenuti   della  “sobria”  scheda
corrispondono a  quelli  previsti  l'anno  precedente,  con  due  sole
eccezioni:    non  si  fa  piu'  riferimento  alla  valutazione  della
“convivenza civile” e, in attesa della pronuncia  definitiva  del  Tar
del Lazio, non e' inserita  nemmeno  la  valutazione  della  religione
cattolica che deve essere valutata a parte.


Salvaguardia (clausola)

dicembre – Nonostante le pressioni di esponenti della maggioranza,  il
Governo non cede alla richiesta di cancellare dalla legge  finanziaria
2007 la clausola  di  salvaguardia  che  impegna  il  ministero  della
Pubblica Istruzione ad assicurare tutti  i  tagli  di  organico  e  le
riduzioni di spesa per l'istruzione, pari a regime a 1.402 milioni  di
euro l'anno.La clausola di salvaguardia prevede che per ogni quota  di
quella riduzione di spesa che non sia effettivamente messa in atto, il
ministero  dell'Economia  provvedera'  d'ufficio  alla  corrispondente
riduzione del bilancio del ministero della Pubblica Istruzione.



T

Tagli di organico

ottobre  –  La  finanziaria  2007  prevede  per  l'istruzione  pesanti
interventi di “razionalizzazione”, cioe' di riduzione della spesa  per
1.402 milioni di euro, che comportano riduzione degli  organici  della
scuola statale nel triennio 2007-2009 di alcune decine di migliaia  di
posti   di  docente  e  di  personale  Ata.La  relazione  tecnica  che
accompagna la  finanziaria  quantifica  esattamente  le  riduzioni  di
organico, a cominciare da quella derivante  dall'innalzamento  di  0,4
punti    del  rapporto  alunni/classe  che  dovrebbe  determinare  una
riduzione di 19.033 posti di docente e di 7.050 di  personale  Ata.Nel
primo biennio degli istituti superiori dovrebbero essere ridotti altri
1.455 posti di docente (e 425 Ata) per diminuzione delle  ripetenze  e
altri 2.656 negli istituti  professionali  per  riduzione  dell'orario
delle lezioni.



U

Uomo nella scuola giugno - Se  passera'  anche  nel  nostro  paese  il
principio delle quote rosa, allora, per gli  stessi  motivi,  c'e'  da
chiedersi se nella  scuola  italiana  non  si  dovrebbe  cominciare  a
parlare di... quote azzurre. Tra i docenti,  quest'anno,  la  presenza
azzurra complessiva nelle scuole statali e' scesa per la  prima  volta
al di sotto del 20% (19,7%). Cinque anni fa era del  21%,  secondo  un
trend discendente che prosegue inarrestabile  da  decenni.  I  docenti
uomini sono pressoche' spariti nella scuola  dell'infanzia  (0,50%)  e
sono prossimi alla scomparsa nella scuola primaria (4,3%. Cinque  anni
fa erano il 5%). Nella secondaria di I  grado  di  docenti  uomini  e'
rimasto il 23,5% (erano il 26% nel 2001); negli istituti superiori  il
39,7% (42% nel 2001).Anche nel personale Ata la presenza  maschile  e'
inferiore a quella femminile, tanto che vi sono meno di 38  uomini  su
100 sia tra i collaboratori scolastici che tra gli assistenti.



V

Vice-ministro maggio –  Nella  nuova  compagine  ministeriale  per  la
Pubblica Istruzione, Mariangela Bastico viene designata dal  Consiglio
dei  Ministri  alla  carica  di  vice-ministro.Diessina,  ex-assessore
regionale all'istruzione dell'Emilia-Romagna, era  considerata  a  suo
tempo l'anti-Moratti.Come il ministro  Fioroni,  la  prima  esperienza
politica significativa della Bastico era stata quella  di  sindaco:  a
Modena lei, a Viterbo lui.


Via Ventura

settembre    –  “L'apprendimento  dell'italiano,  con  l'obiettivo  di
arrivare a una certificazione delle competenze, e il riconoscimento  e
la valorizzazione del patrimonio linguistico e culturale  dei  ragazzi
stranieri devono essere al centro dell'azione  didattica”.  Mentre  il
ministro    Fioroni  pronuncia  queste  parole  a  Roma,  schierandosi
apertamente a  favore  del  “meticciato  culturale”  derivante  da  un
modello di scuola “basato  sulla  interculturalita'”,  il  laboratorio
Milano sforna una nuova ipotesi  per  tentare  di  dare  soluzione  al
problema della scolarizzazione dei bambini appartenenti  all'ala  piu'
tradizionalista   dell'immigrazione  di  fede  musulmana:  una  scuola
legalmente riconosciuta (ma non "paritaria") che prepara gli allievi
a sostenere esami di idoneita' – e presumibilmente  anche  di  licenza
media – presso le scuole pubbliche  italiane  e  presso  il  consolato
egiziano di Milano.L'esperimento, tuttavia, incontra forti ostacoli di
tipo burocratico e politico, che inducono  il  prefetto  di  Milano  a
disporre la  chiusura  temporanea  della  scuola.  Ostacoli  in  parte
superati, dopo due mesi, dalla decisione del  MPI  di  autorizzare  la
riapertura della scuola.



Z

Zero tolerance

novembre – Predicata, invocata, ma quasi mai praticata (vedi  il  caso
degli studenti allagatori del  liceo  bene  “Parini”  di  Milano),  la
versione italiana della tolleranza zero colpisce per la prima volta in
modo intransigente alcuni studenti di  un  Istituto  professionale  di
Torino, colpevoli non solo di  aver  malmenato  un  loro  compagno  di
classe disabile ma anche  di  aver  diffuso  le  immagini  della  loro
bravata in internet.Gli studenti sono stati  “condannati”  a  svolgere
servizi di vario tipo in  un  centro  che  assiste  ragazzi  difficili
(ottima sanzione rieducativa), e a non frequentare piu' la scuola fino
alla fine dell'anno scolastico (pessima sanzione pedagogica). Cosi' lo
zero in condotta diventa anche zero in profitto. Ma non sarebbe  stato
meglio (e piu' educativo per gli  studenti)  condannarli  a  studiare,
oltre che a svolgere i doverosi servizi riparatori?



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