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  Saturday 20 January 2018 10:11:08  
From:
Maurizio Rotaris   Maurizio Rotaris
 
Subject:

Flussi migratori su Milano 1995

 
To:
DROGA Milano SOS-LD   DROGA Milano SOS-LD
 
IL  FLUSSO MIGRATORIO DI TOSSICODIPENDENTI VERSO UNA
GRANDE METROPOLI EUROPEA: IL CASO DI MILANO

di Maurizio Rotaris
Responsabile del servizio
SOS Stazione Centrale del gruppo Exodus

RIASSUNTO

Il Sistema Sanitario Nazionale italiano prevede l'assistenza ai soli cittadini
residenti: come affrontare il problema di un migliaio di stranieri tossicodipendenti
a Milano? Osservazione e ricerca sul fenomeno della migrazione di TD
extraterritoriali verso la città di Milano: uno scenario caratterizzato da scarse o
nulle possibilità di cura e terapia per i numerosi  stranieri, senza residenza Italiani
e borderline che si trovano in città. Un quadro legislativo ed istituzionale inadatto
ad affrontare il fenomeno.

ABSTRACT

THE MIGRATORY FLOW OF DRUG-ADDICTS TOWARDS A LARGE
EUROPEAN METROPOLIS: THE MILAN CASE

The Italian national sanitary system guarantees assistance only to resident citizens:
how to face the problem related to one thousand drug-addicted foreigners in
Milan? Observation and research on the phenomenon of the migration of
extraterritorial addicts to the city of Milan: a scenario characterised by little
possibility of cure and therapy for the numerous foreign, non-resident italian and
borderline addicts who find themselves in the city.An institutional legislative
picture unsuitable to face this phenomenon

LO SCENARIO

Da una rilevazione del 94, alcuni servizi privati e pubblici per le tossicodipendenze
di Milano, fra i quali l'SOS stazione Centrale, il Sert della USSL 75/I•, il Sert della
USSL 75 IV• ed il CAD (Centro Aiuto Drogati) hanno messo in luce la presenza a
Milano di non meno di mille persone TD fra stranieri, senza dimora di altre città e
regioni, accomunati dalla abitudine alla droga e dal non avere risorse proprie,
garanzie sociali e sanitarie. In genere consumatori di eroina e psicofarmaci, fra gli
stranieri anche di free-base e cocaina. Da solo SOS centro di ascolto ed
orientamento  per gravi  emarginati del  Gruppo  Exodus  alla  Stazione  Centrale  di





Milano rileva all'ottobre 94 il contatto con 1067 TD non residenti a Milano e
provincia, su un totale complessivo di 1633 unità delle quali ben 1319 si trovavano
senza alloggio al momento del contatto. (1) Tutti gravi emarginati con scarse
possibilità di cura e recupero.  Un gravissimo problema per la città di Milano,
un'area sommersa che senza strumenti opportuni rischia di diventare problema
cronico e di difficile gestione. (2 ) Un clima politico di disinteresse e di rifiuto della
problematica esposta creerebbe condizioni di degrado e peggioramento con gravi
rischi per la popolazione.

LE TIPOLOGIE

La popolazione oggetto del fenomeno si può cosi identificare:
        Stranieri di varia nazionalità in prevalenza nord africani e dell'Est europeo ma
anche sudamericani e vagabondi della CEE : piccoli spacciatori, viados , o
semplicemente stranieri caduti nell'uso di sostanze per una mancata integrazione
sociale. (3) Stranieri gia tossicodipendenti vaganti per l'Europa.
        Senza fissa dimora di altre città e regioni Italiane, senza più relazioni familiari
e domicilio spesso senza riferimenti anagrafici e quindi senza servizi sanitari.
        Borderline e psicotici con tossicodipendenza sovrapposta che faticano a
trovare chi si debba occupare di loro.

I NOSTRI RISULTATI

Nonostante le elevate difficoltà la nostra esperienza di SOS ha dimostrato che il
recupero è possibile anche con i più degradati che possono apparire
"irrecuperabili": l' analisi dei dati SOS verifica circa il 18% dei casi che hanno
iniziato un percorso di riabilitazione : dall'11 al 14% dal 90-94 in comunità
terapeutica , il 5% con trattamenti di metadone nel 94. Exodus da anni è presente a
Milano con il segretariato sociale di strada SOS , l'unità di strada , il pronto
intervento e nei progetti che operano sul carcere , ma è troppo poco.

I NODI CRITICI

Drogarsi sulla strada è dura ed uscirne è spesso ancora più difficile.
        Per gli stranieri non c'è nulla o quasi. Due anni fa' abbiamo fatto un progetto
di accoglienza con il CAD per riuscire a fornire agli stranieri e a coloro che non
hanno un servizio sanitario, almeno un supporto con farmaci sintomatici nella
terapia dell'astinenza, ma è molto dura disintossicarsi in strada, sul treno, su una
macchina abbandonata, in una baracca occupata, e dopo una disintossicazione ,     
in alcuni casi riuscita il nulla. (4) Alcuni ritengono  di essere stati fortunati nell'avere





trovato accoglienza in carcere: qualche centinaio di unità rilevate nel 94 dai servizi
operanti a S. Vittore . (5)
        Poi ci sono i TD senza fissa dimora, cittadini Italiani senza nessun riferimento
anagrafico che quindi non sono più cittadini di alcun paese: senza documenti, senza
tessera sanitaria. Per essi solo il buon cuore di alcune strutture private che non si
fermano all'assenza di finanziamento della retta  USSL garantisce loro l'accoglienza
in comunità e da parte di alcune strutture pubbliche l'accesso di programmi di
contenimento farmacologico .La fortuna li bacia infine qualora a causa di malattie
gravi, che non siano "ovviamente" la tossicodipendenza possono ottenere un ricovero
d'urgenza, raccattati da un'ambulanza. Abbandonati in AIDS nei sotterranei della
Centrale , zombies di colore grigio mimetizzati nei tunnel, prostitute e viados
visibilmente malati con clienti che richiedono rapporti sessuali non protetti pagando
il sovrapprezzo: i programmi di prevenzione della diffusione delle malattie a
trasmissione sessuale non hanno avuto esito positivo
        Essere poi tossici senza dimora comporta ulteriori difficoltà anche per coloro
che pure hanno una residenza anagrafica in altre città. In questi casi spesso il
servizio sanitario di appartenenza delega un servizio Milanese a farsene carico, ma i
servizi pubblici di Milano non sono in grado di accogliere altre persone oltre il
bacino d'utenza che già hanno in cura. Cosi spesso il tossico gira fra un servizio e
l'altro in attesa di essere preso in carico con scarse e fortuite possibilità di riuscita.
d'altro canto non è da incentivare un flusso migratorio di utenza di altre USSL
nazionali attratta dalla possibilità di entrare in programmi di metadone negati nei
SERT di appartenenza.
        Infine la situazione più tragica di coloro , psicotici senza risorse e abbandonati
che in aggiunta hanno anche dipendenza da droga e alcol. La fortuna rientra in
scena quando si verificano crisi psicotiche acute che permettono di accedere ai
reparti di osservazione neuropsichiatrica: d'altro c'é l'abbandono e servizi ai quali
queste persone difficilmente arriveranno
Da anni Milano detiene con l'area della stazione il primato, insieme ad alcuni squat
Londinesi della peggiore piazza d'Europa.

LA SENSIBILITÀ ISTITUZIONALE

Se a tutte queste difficoltà aggiungiamo anche le normali condizioni di vita di strada:
rischi e pericoli, precarietà e miseria, fame e freddo, sporcizia e infezioni il nostro
dovere è di denunciare la disumana ed incivile situazione di abbandono in cui
vivono, per il miglioramento della quale poco o nulla si sta facendo: qualche posto di
accoglienza nei dormitori, disintossicazioni in strada, pronto intervento, esami di
base, minime garanzie sanitarie e parziale monitoraggio ma è troppo poco per una
società civile. Sono anni che lo ripetiamo in tutte le sedi ed a tutti i livelli sociali ed





istituzionali , ma parliamo nel vuoto. Innanzitutto un vuoto di competenze, ovvero
sono problemi che non spettano a nessuno, il nostro sistema sanitario è concepito per
fornire l'assistenza ai soli cittadini residenti: e degli esclusi cosa ne facciamo?
Aspettiamo che muoiano fuori dalla porta delle nostre case e dei nostri servizi
sdraiati sullo zerbino come cani randagi?
Il comune di Milano ha deciso di concedere nel 94 la residenza presso i centri
assistenziali a chi l'ha persa, ma solo a chi era gia cittadino milanese; ciò non ha
risolto il grosso del problema che riguarda persone senza residenza di altre città e
regioni presenti a Milano. Dopo averne parlato dal 90 con Ministri , Sindaci,
Assessori, Amministratori di USSL e Responsabili dei servizi siamo ancora molto
indietro. Ora stiamo cercando persone ed enti generosi e disponibili a farsi carico
della sorte di queste persone ancora vive che devono avere un'alternativa alla droga
e all'abbandono anche nell'interesse di "noi altri" poiché il costo sociale di un
extraterritoriale curato dalla sanità pubblica è minore anche per l'azienda sanità in
termini di budget del costo sociale derivato dai comportamenti a rischio di
sconosciuti malati e abbandonati invisibili solo alla burocrazia e alle rilevazioni
ufficiali. Per questo è necessario aprire un' intervento nazionale straordinario
sull'extraterritorialità a Milano comprensivo di un investimento aggiuntivo rispetto a
quello previsto per i servizi per le tossicodipendenze tradizionali poiché gli attuali
sistemi di intervento operativi non sono in grado di affrontarlo: tale investimento
andrebbe a sostenere e potenziare la rete degli interventi già in atto, a coprire le
spese attualmente sostenute dalle USSL locali, a favorire programmi di ricerca ed a
creare nuovi specifici progetti.

LE PREVISIONI

Nei prossimi anni è ipotizzabile e prevedibile uno scenario caratterizzato da :

A)Aumento del flusso di vecchi eroinomani verso i servizi pubblici grazie alla
facilitazione all'immissione in trattamenti di metadone a lungo termine.
Resta in questo settore aperto il problema della riabilitazione sociale dei pazienti in
trattamento, problema ancora poco sentito dal privato sociale. (6)

B)Una diffusione su larga scala di nuove sostanze di abuso su una popolazione di
consumatori non a sufficienza sondabile: consumo che prelude all'abuso di altre
sostanze verso una cultura psichedelica ed esordi psicotici. (7) Se i consumatori non
sono ancora a sufficienza conosciuti è però riconoscibile il dato fornito dal Ministero
dell'Interno che indica un'incredibile aumento di nuove droghe sequestrate: MDMA e
psicostimolanti. (8)






C)Il costituirsi di sacche ingestite ed ingestibili , quali appunto quelle
extraterritoriali , che rappresentano il costituirsi dei Bronx nazionali nelle grosse
metropoli se non si attrezzeranno strumenti idonei a farvi fronte.











BIBLIOGRAFIA

1)Gruppo Exodus  C.E.D "bilancio quadriennio 90-94"
2)Ufficio Centrale Coordinamento Tossicodipendenze del Comune di Milano:
"La tossicodipendenza a Milano" Marzo 94
3)Rotaris M.: atti del corso per operatori sanitari" La salute degli immigrati"
ISMU fondazione CARIPLO giugno 94
4)Bullo C. (et al.) : atti del corso per operatori sanitari "La salute degli immigrati"
ISMU fondazione CARIPLO giugno 94
5)Ekotonos: "Seconda valutazione" agosto 94
6)Rotaris M.:(et al.):"Convivere con il metadone" Vivere Oggi rivista gennaio 95
7)Gatti R.: "Sballando, sballando" Exodus rivista N• 5 1994
8)Ministero dell'Interno: Osservatorio permanente sul fenomeno droga, elaborazione
C.E.D -U.C.C.T.ottobre 94

Milano Febbraio 1995








MAURIZIO ROTARIS
SOS Segretariato sociale
P.zza Luigi di Savoia 1 Milano
Tel. 02/66984543 02/33605552
Fax 02/26412801




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