|
RCMWeb |
Protocollo M.P.I. - Isfol |
PROTOCOLLO
D'INTESA
Tra
il MINISTERO della PUBBLICA ISTRUZIONE e l'ISFOL
******************************************************
PREMESSO
che
- l'Accordo per il lavoro del 24 settembre 1996 indica come
obiettivo prioritario l'integrazione tra istruzione, formazione e lavoro;
- in attuazione del citato accordo il ministero del lavoro
e della previdenza sociale, il ministero della pubblica istruzione e le regioni
hanno avviato programmi di riforma e di intervento sul sistema, con particolare
riferimento alla legge n. 196/97 sull'occupazione e al decreto legislativo n.
112/98, attuativo della legge n. 59/97 sul trasferimento di poteri e funzioni
dello Stato alle Regioni e agli Enti locali;
- l'art.21 della citata legge 59/97 attribuisce l'autonomia
didattica, organizzativa e di ricerca e sviluppo alle istituzioni scolastiche
nel quadro del sistema integrato;
- il Rapporto predisposto dall'Ocse nel 1998 sulle
politiche dell'educazione in Italia raccomanda lo sviluppo dell'integrazione tra
i sistemi formativi nella prospettiva della formazione per tutto l'arco della
vita.
CONSIDERATO
che
l'Isfol - Ente di ricerca di diritto pubblico costituito
con d.P.R. n.478 del 30 giugno 1973 - da diversi anni svolge attività di
ricerca e di assistenza tecnica in campo formativo, con particolare attenzione
all'intreccio tra istruzione e formazione professionale nella dimensione
comunitaria, e che esso opera in collaborazione con il ministero del lavoro e
della previdenza sociale, con altre amministrazioni dello Stato e con le regioni
per lo sviluppo della formazione professionale, con il compito di:
- promuovere ricerche e studi sulle innovazioni e sulle
professionalità richieste dalla dinamica della domanda e dell'offerta di
lavoro;
- prestare assistenza tecnica in materia di programmazione
e progettazione formativa;
- promuovere la sperimentazione didattica e la
realizzazione di programmi multimediali;
- curare la documentazione sulle politiche dell'impiego e
le metodologie di formazione e orientamento dei lavoratori;
- gli uffici centrali e periferici del ministero della
pubblica istruzione nonché singole scuole già si avvalgono della consulenza e
dell'assistenza tecnica dell'Isfol nell'ambito di commissioni, gruppi di lavoro,
iniziative di sperimentazione ed altre attività volte all'innovazione del
sistema formativo;
- si è rilevata la necessità di rendere più organico il
rapporto di collaborazione attraverso uno specifico protocollo che definisca
ambiti e modalità dell'attività di ricerca e di assistenza tecnica da parte
dell'Isfol a vantaggio del ministero della pubblica istruzione nelle sue
articolazioni centrali e periferiche impegnate a sostenere le scuole autonome
nel processo di integrazione dei sistemi formativi
CONVENGONO
quanto segue
Art. 1
Ai fini di cui sopra il ministero della pubblica istruzione
e l'Isfol, nell'ambito dei compiti loro attribuiti dalla normativa vigente,
concordano di cooperare per l'attuazione di programmi e di iniziative congiunte.
In particolare la collaborazione si svilupperà nelle
seguenti aree di intervento:
- orientamento;
- istruzione e formazione degli adulti;
- formazione post-secondaria;
- transizione dalla scuola al lavoro;
- metodologie e progettazione di interventi contro la
dispersione scolastica;
- attività integrate tra scuole e centri di formazione;
- analisi dei fabbisogni formativi.
- metodologie di progettazione di unità formative
capitalizzabili;
- certificazione delle competenze;
- formazione a distanza.
Art. 2
Per la promozione, il coordinamento e il monitoraggio delle
attività previste dalla presente intesa- con decreto del Ministro della
pubblica istruzione - è costituito il comitato paritetico MPI-ISFOL. Esso è
composto da cinque rappresentanti designati dal ministero della pubblica
istruzione e cinque rappresentanti designati dall'Isfol.
Il Comitato è presieduto dal sottosegretario di Stato
delegato dal Ministro della pubblica istruzione.
Le funzioni organizzative e amministrative per il
funzionamento del comitato paritetico sono affidate all'ufficio studi e
programmazione del ministero della pubblica istruzione.
Art. 3
Gli oneri di spesa relativi alle iniziative di
collaborazione indicate nell'art.1 sono assunti dagli uffici centrali e
periferici del ministero della pubblica istruzione interessati, nell'ambito del
piano di attività predisposto dall'Isfol sulla base delle indicazioni del
comitato paritetico di cui all'art.2 ed approvato dal Ministro della pubblica
istruzione.
Art.4
La presente intesa entra in vigore dalla data della
stipula, ha durata triennale ed è tacitamente rinnovato di volta in volta per
uguali periodi salvo disdetta scritta di una delle parti, da comunicarsi
all'altra con almeno di tre mesi di preavviso su ogni singola scadenza.
Art.5
In fase di prima applicazione del presente accordo si
conviene di realizzare le attività indicate nell'allegato al presente
protocollo di cui fa parte integrante.
Roma, 15 dicembre 1998
Il Ministro della P.I.
- Luigi Berlinguer -
Il Presidente dell'ISFOL
- Michele Colasanto -
ALLEGATO AL PROTOCOLLO D'INTESA
MINISTERO PUBBLICA ISTRUZIONE - ISFOL
PIANO DI ATTIVITA' 1998/99
Per il primo anno di vigenza dell'intesa verranno
potenziate le attività sulle quali è stato già avviato un rapporto di
collaborazione dall' Isfol con il ministero della pubblica istruzione
attraverso:
- la partecipazione a commissioni e Comitati di particolare
rilevanza istituzionale;
- il supporto a sperimentazioni condotte con gli uffici
centrali dell'M.P.I.;
- attività di ricerca condotte negli ultimi anni.
In particolare tra queste attività rientrano:
1) L'assistenza tecnica allo sviluppo dell'Istruzione e
Formazione Tecnica Superiore (corsi IFTS);
l'attività prevede:
- la definizione di linee-guida per la progettazione;
- il monitoraggio dello sviluppo della sperimentazione;
- l'organizzazione di seminari interni tra i progetti ed
altre attività di animazione (facilitazione di scambio di materiali, ecc.);
- l'analisi dei risultati in funzione della messa a regime
dell'iniziativa.
Questa attività prevede:
- La definizione delle modalità di bilancio delle
competenze per adulti;
- il monitoraggio dello sviluppo delle iniziative
sperimentali;
- l'analisi dei risultati in funzione della messa a regime
dell'iniziativa.
3) Il sostegno metodologico allo sviluppo di unità
formative capitalizzabili.
Questa attività prevede la collaborazione con gli uffici
centrali del Ministero impegnate nella progettazione dei curricoli della scuola
secondaria superiore secondo la metodologia delle unità formative
capitalizzabili e l'assistenza tecnica alla sperimentazione, ivi comprese le
attività relative all'educazione degli adulti.
4) L'assistenza tecnica per la definizione di nuove
modalità di certificazione.
Questa attività comprende l'attività di assistenza
tecnica nella fase di progettazione e di sperimentazione di modalità innovative
di certificazione dei percorsi integrati tra istruzione, formazione e lavoro,
con particolare riguardo a:
- la trasparenza delle certificazioni;
- la definizione di crediti trasferibili;
- la modalità di verifica delle competenze.
5) L'attività di ricerca e assistenza tecnica
sull'orientamento.
Questa attività comprende:
- la ricerca sui prodotti sviluppati in ambito scolastico,
valutazione e disseminazione;
- attività di assistenza tecnica e monitoraggio di attività
sperimentali di orientamento al lavoro;
- messa a punto di un sistema sperimentale di dialogo fra
organismi e soggetti del mondo della scuola, della formazione professionale e
del lavoro sul tema specifico.
6) La progettazione di interventi di formazione a
distanza per i docenti il personale scolastico con particolare riferimento ai
rapporti tra istruzione, formazione e lavoro.
7) L'analisi delle attività di formazione in campo ambientale.