Federazione Lavoratori della Conoscenza Milano

tel. 3426127369 
email: milano@flcgil.it 


Non possiamo smettere di contare!

Il 3 ottobre del 2013, 368 morti ci annunciarono  che il Mediterraneo stava diventando il più grande cimitero d’Europa. Eppure quel giorno sembra così lontano nella nostra memoria, nella memoria di chi ha provato ad opporsi ai decreti sicurezza e alla politica dei porti chiusi, di chi ha digiunato per sostenere la legge sullo ius soli.

3 ottobre 2019


Le donne e gli uomini della conoscenza conoscono bene la realtà dei minori non accompagnati che incontriamo nelle nostre aule, di quei ragazzi che provano nei CPIA ad imparare la lingua italiana per sentirsi parte di questo nuovo paese.

Li vediamo, ma stanno diventando invisibili di fronte all’indifferenza e all’odio mediatico scatenato negli ultimi anni contro chi arriva in cerca di condizioni migliori.

Abbiamo assistito alla catalogazione tra migranti economici e richiedenti asilo in una specie di classifica della disperazione e siamo arrivati ad un punto in cui  i numeri sembra non abbiano peso sulle coscienze.

Nel Mediterraneo si continua a morire e nel nostro paese è stato costruito un impianto legislativo che tende a punire chi accoglie e a criminalizzare chi si imbarca su navi di fortuna perché non ha altra scelta.

 

Oggi saremo in Piazza per commemorare tutti quei morti senza nome, ma anche per chiedere di cambiare rotta a partire dall’abolizione dei decreti sicurezza e del rilancio di una legge sulla cittadinanza dei ragazzi nati in Italia.

Rivendichiamo per loro un pieno diritto all’istruzione, che implichi il potenziamento dei progetti di alfabetizzazione a partire dalla scuola dell’infanzia, proprio per garantire a tutti quell’uguaglianza sostanziale sancita dall’art.3 della nostra Costituzione.

 

Nel 1999, due ragazzi della Guinea Conakry sfidarono un lungo viaggio nel carrello di un aereo e morirono assiderati. Durante il loro viaggio avevano scritto una lettera che a un certo punto recita:

Dunque se vedete che ci sacrifichiamo e rischiamo la vita è perché soffriamo troppo in Africa e abbiamo bisogno di voi per lottare contro la povertà e mettere fine alla guerra in Africa. Ciononostante noi vogliamo studiare e noi vi chiediamo di aiutarci a studiare per essere come voi.

Anche per loro, per  quel ragazzo morto in un altro grande naufragio, che portava cucita addosso la propria pagella e per ogni ragazza/o in cerca di condizioni migliori per la sua vita, oggi manifesteremo.

 

Non dobbiamo smettere di dare peso ai numeri perché dietro ad ogni numero c’è la storia di chi scappa da guerra , fame, miseria e desertificazione. Diamo peso e impegniamoci a costruire condizioni di accoglienza e dignità per ogni essere umano.

 

Non smettiamo di essere umani!

A partire dalle 18, in Piazza Duomo

Presidio della rete  “io Accolgo”

 

La Flc Cgil di Milano c’è!

Noi ci saremo.


 LINK 

#IOACCOLGO