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Collegio Docenti

 
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20/11/2012
COMUNICATO DEL COLLEGIO DEI DOCENTI DELL’ I.I.S. Curie-Sraffa di
Milano
In merito all'articolo 3 della Legge di stabilita`, in discussione al
Parlamento,i docenti del I.I.S. Curie-Sraffa di Milano intendono
esprimere il proprio dissenso verso una serie di provvedimenti che,
qualora venissero approvati, arrecherebbero un danno enorme
all'istruzione. Esprimono il proprio sconcerto per il fatto che tali
provvedimenti siano nell'agenda di un governo che mesi addietro si e`
proposto di fronte alla societa` civile e all'Europa come inizio di una
rigenerazione etica di un paese da troppo tempo offeso a causa di una
classe politica inadeguata e corrotta.
In questo frangente di crisi economica che attraversa il paese e
colpisce ampie fasce sociali i docenti non avrebbero certo sperato di
ottenere un adeguamento dei loro stipendi a standard piu` dignitosi,
come in molti paesi di quell'Europa a cui si guarda; nonostante la
perdita del potere d'acquisto a fronte di una crescita di mansioni, era
sembrato saggio sospendere le rivendicazioni salariali e rinviarle a
tempi migliori.
Tuttavia, al senso di responsabilita` di quanti lavorano nella scuola
evidentemente non corrisponde quello di chi governa il paese:
nonostante la scuola negli ultimi anni abbia gia` pagato subendo non
pochi tagli , nella Legge di stabilita` hanno trovato spazio proposte
altamente lesive della dignita` dei docenti, dannose e offensive verso
l'istruzione pubblica e verso il paese intero.
Proposte lesive della dignita` dei docenti perche´ fondate sulla
convinzione che il loro lavoro si svolga solo nelle diciotto ore
dell'orario mattutino, quando invece non puo` certo sfuggire agli
addetti ai lavori che il contratto prevede altre 40+ 40 ore e che
queste ore riconosciute certamente non “contengono” tutte le attivita`
connesse alla professione (preparazione e correzione delle verifiche,
organizzazione delle lezioni, aggiornamento etc.) e non riconosciute.
Una menzogna e` stata assunta e presentata come verita` per
giustificare i tagli alla scuola, mascherandoli dietro un finto
obiettivo di efficienza destinato ad essere accolto dalla simpatia di
tutti coloro che, non conoscendo da vicino la realta` della professione
docente, agli insegnanti hanno sempre pensato come ad una categoria
privilegiata.
Un'offesa verso la scuola pubblica.
E' evidente che, qualora l'orario di cattedra fosse portato da
diciotto a ventiquattro ore, i docenti non potrebbero piu` curare quel
che tentano di fare quotidianamente con dignita`.
La crescita delle verifiche diverrebbe insostenibile; la qualita`
delle lezioni diverrebbe scadente ( forse anche solo per stanchezza);
la possibilita` di diversificare la didattica , al fine di ridurre al
minimo la dispersione e al contempo di motivare i migliori, sarebbe di
fatto annullata; un lavoro artigianale, quale quello svolto finora,
diverrebbe una mostruosa catena di montaggio destinata a sfornare
individui piu` ignoranti ( ancora piu` di quanto gia` adesso viene
rimproverato alla scuola) e privi di strumenti critici.
Inoltre l'esclusione dei precari, preziosa risorsa della scuola,
esclusi- secondo questo perverso disegno- da supplenze temporanee e
annuali, determinerebbe il venir meno di quella preziosa osmosi che
nella scuola ha sempre trovato il suo terreno piu` fertile: lo scambio
tra generazioni di insegnanti maturi e piu` esperti con quelli piu`
giovani e freschi di energie, quel contatto tra generazioni di anziani,
giovani e giovanissimi ( gli studenti) che ha sempre consentito il
convivere della memoria del passato accanto alle prospettive future.
Un'offesa al paese intero.
La scuola e` il luogo dove si formano le nuove generazioni, i
cittadini futuri dell'Italia e dell'Europa .
Abbassando la qualita` dell'istruzione si arreca un danno che non si
limiterebbe al presente, ma, come un'onda lunga, si abbatterebbe sulle
prossime generazioni. C'e` una bella differenza tra tagliare i rami
secchi (gli sprechi ) e lo stroncare un albero alle radici: i frutti
son perduti per sempre.
I docenti del IIS Curie-Sraffa di Milano, quindi, auspicano da parte
del Ministro, del Governo e del Parlamento la cancellazione definitiva
delle attuali proposte dell'articolo 3 della Legge di stabilita`, nella
convinzione che l'istruzione sia un bene comune di tutto il paese e che
ad essa vada riservata la massima cura e rispetto.
Inoltre, il Collegio Docenti esprime gravissima preoccupazione per l’
iter legislativo del ddl 953 “ex Aprea”, progetto di riforma degli
Organi collegiali che restringe gli spazi di democrazia, aprendo la
strada all’autonomia statutaria di ogni singola scuola, con la
conseguente messa in discussione di un sistema nazionale pubblico dell’
istruzione e con la pericolosa accelerazione sul ruolo di soggetti
privati, che avranno la possibilità di far parte degli Organi
collegiali e, in ragione del loro finanziamento esterno, di influenzare
pesantemente il Piano dell’Offerta formativa, senza la pubblicità degli
atti e abrogando il diritto di assemblea per studenti e genitori.
A corollario di tutto questo e aderendo alle analoghe azioni di
protesta in atto nelle scuole italiane, il Collegio Docenti IIS Curie-
Sraffa di Milano delibera quanto segue:
- Astensione dalle prestazioni aggiuntive oltre l’orario d’obbligo
del personale docente (ART 30 CCL);
- Sospensione di:
1. progetti di istituto approvati (POF), ad eccezione del progetto
“orientamento in entrata”
2. viaggi di istruzione e visite guidate
3. corsi preparatori alle certificazioni linguistiche
4. corsi di recupero e potenziamento
5. blocco dell’aggiornamento del registro elettronico;
- Dimissioni delle funzioni strumentali e dei coordinatori di classe
- Realizzazione di una campagna di sensibilizzazione delle famiglie
degli studenti, sia in occasione dei Consigli di classe di novembre
sia mediante un’assemblea specifica di Istituto.
Le suddette forme di protesta si protrarranno fino a quando non sarà
modificata, secondo gli orientamenti sopra indicati, la legge di
stabilità finanziaria, attualmente in discussione.
Inoltre, il Collegio dei Docenti dell’ I.I.S. Curie-Sraffa di
Milano, delibera , che sinchè non verrà ritirato il ddl 953 “ex Aprea”,
verranno sospese le seguenti attività:
1 Blocco delle attività connesse alle prove INVALSI
2 Blocco dei viaggi di istruzione
3 Blocco dell’adozione dei libri di testo



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