Federazione Lavoratori della Conoscenza Milano

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LETTERA AL DIRETTORE CORRIERE DELLA SERA MILANO

Risposta all'articolo pubblicato su milano.corriere.it il 29 novembre: "Milano, gli insegnanti assenteisti e le parole del sindacato"  

29 novembre 2017


Gentile Direttore,

leggo con vera preoccupazione quanto riporta, in data 29/11/2017, il suo giornale nella rubrica “La lettera di Giangiacomo Schiavi” dove viene ospitata la lettera di una signora che si lamenta per le frasi che sono a me attribuite nell’intervista rilasciata alla sua collega Elisabetta Andreis. Probabilmente il taglia e incolla redazionale ha lasciato intendere alla signora “basita” che io personalmente e/o il sindacato che io rappresento abbia prodotto o favorito gli effetti nefasti descritti nella lettera: “disagi inenarrabili agli studenti che vagano a tempo indeterminato ”provocando“ un oltraggio all’intelligenza e alla dignità di tutti quei lavoratori del sud,del nord,dell’est e dell’ovest che si alzano la mattina alle 5 ecc……”. Se potessi rispondere direttamente alla signora racconterei centinaia di episodi di sofferenza delle scuole che ogni giorno ci vengono rappresentati da insegnanti, da personale ausiliario, tecnico e amministrativo e da dirigenti scolastici; episodi che hanno tutti origine da una normativa ministeriale e da scelte governative che rendono impossibile coprire migliaia di posti di lavoro nella scuola con personale stabile, a tempo indeterminato e con qualifiche culturali e professionali certificate. Del resto nelle medesime scuole lombarde mancano centinaia di dirigenti scolastici e di direttori amministrativi i cui concorsi per il reclutamento vengono costantemente rimandati per anni. Capisco come sia facile prendere spunto da un'assenza prolungata di una docente in maternità o da un congedo straordinario per gravi patologie per concludere con espressioni offensive di indignazione e orrore su pubblici dipendenti che da dieci anni circa non rinnovano contratti e per di più hanno costantemente perso diritti e salario con i tagli operati da tutti i governi che si sono succeduti dal 2008 a oggi. Capisco che la signora “basita” si lamenti per diretta esperienza per le disfunzioni che all’ inizio di ogni anno scolastico si manifestano per la difficile ricerca di insegnanti supplenti, problema che la “buona scuola” non ha risolto, anzi ha reso ancora più complesso; altra cosa è avanzare il sospetto di possibili abusi nell’ esercizio dei diritti da parte di lavoratori “scorretti”. In questo caso occorre avere il coraggio di denunciare, perché esistono le norme di condotta, esistono i codici disciplinari e non ci sono prerogative sindacali che possano impedire l’esercizio del procedimento disciplinare. Non capisco, invece, le qualunquistiche affermazioni del Giangiacomo Schiavi che scrive di un' ”allegra brigata dei fannulloni del pubblico impiego”. Da quale pulpito proviene questa sconsiderata affermazione? Che bisogno c’è d'insultare lavoratori e sindacati con argomenti da Bar dello Sport al lunedì mattina? 

Rimango in attesa di conoscere se il Suo giornale avrà interesse a pubblicare questa lettera e a raccontare le mille difficoltà che a scuola si affrontano ogni giorno

Cordialmente

Caterina Spina

Segretaria generale

FLC CGIL Milano


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