La FLC Cgil di Milano chiede ai propri iscritti di pronunciarsi attraverso una consultazione On Line grazie al contributo della Rete Civica di Milano. 

Tutti gli iscritti potranno votare i due quesiti proposti con celerità e semplicità.

Vai alla pagina della consultazione.



Consultazione straordinaria degli iscritti alla Cgil per presentare una progetto di legge di iniziativa popolare: "Carta dei Diritti Universali del Lavoro ovvero nuovo Statuto delle Lavoratrici e dei Lavoratori".

"Nuovo" in ragione dell’idea che, più che un ritorno al passato, questa proposta di una legge di rango costituzionale, si misura con il cambiamento intervenuto nel mondo del lavoro, che oggi vede molte disuguaglianze, discriminazioni e divisioni.

Lo Statuto è fatto di tre parti:

• princìpi universali,

• norme di legge che danno efficacia generale alla contrattazione e codificano democrazia e rappresentanza per tutti,

• riscrittura dei contratti di lavoro.

Lo Statuto dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori e la contrattazione inclusiva sono due gambe di una strategia che affronta il precipitare delle disuguaglianze nel mondo del lavoro con lo strumento proprio di un sindacato. Il primo si fa carico di riscrivere il diritto del lavoro ricostruendone i princìpi di derivazione costituzionale sui quali fondare una carta dei diritti per tutti i lavoratori, la seconda, cioè la contrattazione, 

ne dà effettività.

La contrattazione inclusiva è una scelta precisa. Vuol dire affidare alla contrattazione il compito di includere i soggetti che oggi ne sono esclusi, che siano i precari o i lavoratori degli appalti, che siano i lavoratori di diverse aziende di uno stesso sito o di una filiera, il principio è sempre lo stesso: avvicinare attraverso la contrattazione i trattamenti e le condizioni di lavoro, cancellando disuguaglianze e divisioni tra lavoratori.

Diverse leggi in questi anni hanno colpito pesantemente l’equilibrio tra la legge e la contrattazione, tra poteri unilaterali e diritti collettivi: dal blocco della contrattazione nel pubblico impiego all’art.8 che ha esteso la derogabilità a leggi e contrattti, alle leggi che hanno moltiplicato il precariato culminate nel jobs act, leggi che hanno cancellato le norme sul contrasto al lavoro sommerso e minato il diritto a lavorare in sicurezza. Ma c’è un mondo che neanche la contrattazione è riuscita a tutelare in pieno e al meglio, quello della differenziazione delle forme di lavoro: subordinato, parasubordinato, autonomo, nelle loro tante moltiplicazioni.

Spesso sono stati definiti atipici,

 

flessibili, precari, discontinui, finti o veri autonomi, professionisti.

Oggi la separazione tra garantiti e non garantiti assume tante sfumature.

La contrattazione inclusiva può avvicinare condizioni diverse e trovare risposte ai bisogni di chi lavora, ma ci sono diritti soggettivi che vanno resi universali ed indisponibili alle deroghe e soprattutto estesi a tutti.

Ci vuole quindi una "Carta" fatta di princìpi di rango costituzionale affinché, come fu per la legge 300/70, la "Costituzione entri nei luoghi di lavoro, riconoscendo diritti a chi ne è escluso".

Ma occorre anche una legge, un Nuovo Statuto dei Diritti delle Lavoratrici e dei Lavoratori che riscriva il Diritto del lavoro, rovesciando l’idea che sia l’impresa, che rappresenta il soggetto più forte, a determinare le condizioni di chi lavora, cioè del soggetto più debole.

Estendere diritti a chi non ne ha, riscriverne di nuovi per tutti, per garantire i diritti nel lavoro in un mondo che cambia velocemente e ha bisogno di innovazione.

Dare garanzia a tutti i lavoratori di una partecipazione attiva nella

definizione dei contratti collettivi ad efficacia generale, sottoscritti attraverso regole universali sulla rappresentanza e sulla democrazia nei luoghi di lavoro. Fare i conti con la precarietà e ricostruire il valore dei contratti di lavoro rendendoli appropriati al loro utilizzo.

Che sia a tempo indeterminato, determinato, autonomo o occasionale, ogni contratto deve rispondere ad una effettiva esigenza e non essere lo strumento con il quale si sacrificano i diritti dei lavoratori per ridurre i costi all’impresa.

Il lavoro va tutelato, ma anche valorizzato nella sua funzione sociale oltre che economica. Oggi parlare di innovazione vuol dire parlare di competenze, abilità, valorizzazione professionale, perché i lavoratori non sono meramente una parte del processo, ma i loro saperi e creatività ne determinano la qualità.

La Cgil vuole ridare Diritti, Democrazia e Dignità al Lavoro, guardando in avanti, con una proposta che sia capace di leggere il cambiamento, innovando gli strumenti contrattuali, preservando quei diritti fondamentali riconosciuti senza distinzione a tutti i lavoratori perché inderogabili e quindi universali.



 DOCUMENTI 

Carta dei diritti universali del Lavoro

Il testo integrale

Il testo commentato

Il volantone

 CARTA DEI DIRITTI 
 SPOT 
 CONFERENZA STAMPA 

 TITOLO I 

Diritti fondamentali, tutele e garanzie di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori

Da art. 1 a art. 26



Ci sono diritti fondati su princìpi di derivazione costituzionale che devono essere garantiti a tutti i lavoratori. 

Un lavoro senza diritti rende il lavoro una merce, diritti universali rendono il lavoro un fattore di benessere e di crescita. 

Qualunque lavoro si faccia, in qualunque modo si svolga la propria attività, qualsiasi contratto si abbia, questi diritti saranno sempre riconosciuti e accessibili.



 TITOLO II 

Disciplina attuativa degli articoli 39 e 46 della Costituzione

 PARTE I 

Registrazione dei sindacati, rappresentanze unitarie sindacali e contrattazione collettiva ad efficacia generale.

Da art. 27 a art. 38


Il nuovo Statuto prevede l’estensione di modelli di partecipazione a tutti i lavoratori, regole per la rappresentanza che unificano pubblico/privato, aziende di grandi/piccole dimensioni, lavoratori standard/atipici, introduce norme specifiche per i lavoratori autonomi.


 TITOLO II 

Disciplina attuativa degli articoli 39 e 46 della Costituzione

 PARTE II 

Partecipazione dei lavoratori alle decisioni e ai risultati delle imprese

Da art. 39 a art. 40


La democrazia economica, come strumento di informazione, verifica, controllo, sorveglianza e partecipazione diretta alle scelte sulla vita economica dell’impresa è uno strumento utile al benessere del lavoro nella sua componente datoriale e dei lavoratori. Per questa ragione si traducono in strumenti a disposizione dei rappresentanti dei lavoratori e dei datori di lavoro le norme sulla partecipazione economica prevista dall’art. 46 della Costituzione.



 TITOLO III 

Riforma dei contratti e dei rapporti di lavoro e disposizioni per l’effettività della tutela dei diritti

 PARTE I 

Principi generali ed estensione delle tutele dei lavoratori subordinati ai lavoratori autonomi

 CAPO I 

Principi generali

Art. 41


A differenza dello Statuto del 1970, la nuova Carta si applica a tutti i lavoratori: subordinati, atipici e autonomi, pubblici e privati, di qualsiasi impresa.



 
 CONSULTAZIONE 

 TITOLO III 

Riforma dei contratti e dei rapporti di lavoro e disposizioni per l’effettività della tutela dei diritti

 PARTE I 

Principi generali ed estensione delle tutele dei lavoratori subordinati ai lavoratori autonomi

 CAPO II 

Estensione delle tutele dei lavoratori subordinati ai lavoratori autonomi e ai collaboratori coordinati e continuativi

Art. 42


Tutti i lavoratori avranno gli stessi diritti, la contrattazione sarà lo strumento che determinerà per tutti le condizioni di lavoro e la sua valorizzazione, tutti i lavoratori parteciperanno alle scelte con la generalizzazione delle regole su Democrazia e Rappresentanza.



Si riscrivono le regole di quelle poche tipologie contrattuali in grado di soddisfare l’esigenze delle imprese: dai contratti a termine (ripristinando la causale e i limiti all’utilizzo), alla somministrazione (che ridiventa a termine), al part-time e all’apprendistato, si defi niscono i parametri che qualificano le collaborazioni e si dà dignità al lavoro autonomo.


 TITOLO III 

Riforma dei contratti e dei rapporti di lavoro e disposizioni per l’effettività della tutela dei diritti

 PARTE II 

Revisione della disciplina dei contratti di lavoro

 CAPO I 

Contratto di apprendistato

Da art. 43 a art. 49

 TITOLO III 

Riforma dei contratti e dei rapporti di lavoro e disposizioni per l’effettività della tutela dei diritti

 PARTE II 

Revisione della disciplina dei contratti di lavoro

 CAPO II 

Contratto di lavoro a tempo determinato

Da art. 50 a art. 60



 TITOLO III 

Riforma dei contratti e dei rapporti di lavoro e disposizioni per l’effettività della tutela dei diritti

 PARTE II 

Revisione della disciplina dei contratti di lavoro

 CAPO III 

Somministrazione di lavoro subordinato

Da art. 61 a art. 70

 TITOLO III 

Riforma dei contratti e dei rapporti di lavoro e disposizioni per l’effettività della tutela dei diritti

 PARTE II 

Revisione della disciplina dei contratti di lavoro

 CAPO IV 

Lavoro a tempo parziale

Da art. 71 a art. 79



 TITOLO III 

Riforma dei contratti e dei rapporti di lavoro e disposizioni per l’effettività della tutela dei diritti

 PARTE II 

Revisione della disciplina dei contratti di lavoro

 CAPO V 

Lavoro subordinato occasionale

Da art. 80 a art. 81



 TITOLO III 

Riforma dei contratti e dei rapporti di lavoro e disposizioni per l’effettività della tutela dei diritti

 PARTE III 

Revisione della disciplina di alcuni istituti del rapporto di lavoro

 CAPO VI 

Orario di lavoro 

Art. 82


 
 MILANO 24 FEBBRAIO 

 CONSULTAZIONE 

Quesiti per la consultazione

A) Condividi obiettivi e indirizzi della proposta presentata dalla Cgil del Disegno di legge di iniziativa popolare “Carta dei diritti universali del Lavoro - nuovo Statuto di tutte le lavoratrici e lavoratori”? 

B) Condividi la possibilità di sostenere, in via eccezionale e straordinaria, la proposta di legge con specifici quesiti referendari, e dai mandato al Direttivo Nazionale della Cgil di elaborarli, definendoli con propria proposta autonoma, in considerazione del carattere universale e di rango costituzionale della proposta stessa che inerisce ai diritti generali e fondamentali riferiti al lavoro?

VERBALE PER LA CONSULTAZIONE



Torna il principio fondamentale di giustizia nel lavoro: se un licenziamento è illegittimo, la sanzione per l’impresa deve avere un effetto “deterrente” e cioè scoraggiare comportamenti scorretti a danno dei lavoratori. Si prevede l’estensione del sistema sanzionatorio a tutti i datori di lavoro, indipendentemente dal numero di dipendenti.


 TITOLO III 

Riforma dei contratti e dei rapporti di lavoro e disposizioni per l’effettività della tutela dei diritti

 PARTE III 

Revisione della disciplina di alcuni istituti del rapporto di lavoro

 CAPO VII 

Tutele contro i licenziamenti illegittimi 

 SEZIONE I 

Tutela del lavoratore in caso di licenziamento individuale illegittimo

Da art. 83 a art. 84


Il reintegro avviene in tutti i casi di nullità (discriminazione, violazione normativa di tutela della parità e della maternità, motivi illeciti), in caso di invalidità del licenziamento individuale comminato per giusta causa o giustifi cato motivo soggettivo, con previsione di un sistema risarcitorio commisurato alla retribuzione; come forma sanzionatoria generale nei casi di licenziamento individuale per giustifi cato motivo oggettivo, per violazioni procedurali e sostanziali, con previsione di un sistema risarcitorio commisurato alla retribuzione; nei casi di violazione della disciplina procedurale e sostanziale (effettiva sussistenza della causale economica e criteri di scelta) in materia di licenziamento collettivo.


 TITOLO III 

Riforma dei contratti e dei rapporti di lavoro e disposizioni per l’effettività della tutela dei diritti

 PARTE III 

Revisione della disciplina di alcuni istituti del rapporto di lavoro

 CAPO VII 

Tutele contro i licenziamenti illegittimi 

 SEZIONE II 

Tutela del lavoratore in caso di licenziamento collettivo illegittimo

Da art. 85 a art. 87



 TITOLO III 

Riforma dei contratti e dei rapporti di lavoro e disposizioni per l’effettività della tutela dei diritti

 PARTE III 

Revisione della disciplina di alcuni istituti del rapporto di lavoro

 CAPO VIII 

Tutele del lavoratore negli appalti e nei processi di articolazione dei processi produttivi di beni o servizi

Da art. 88 a art. 91

 TITOLO III 

Riforma dei contratti e dei rapporti di lavoro e disposizioni per l’effettività della tutela dei diritti

 PARTE III 

Revisione della disciplina di alcuni istituti del rapporto di lavoro

 CAPO IX 

Tutele del lavoratore nei trasferimenti d'azienda

Art. 92 

 TITOLO III 

Riforma dei contratti e dei rapporti di lavoro e disposizioni per l’effettività della tutela dei diritti

 PARTE III 

Revisione della disciplina di alcuni istituti del rapporto di lavoro

 CAPO X 

Disposizioni per assicurare l'effettività della tutela dei diritti dei lavoratori

Da art. 93 a art. 96 

 TITOLO III 

Riforma dei contratti e dei rapporti di lavoro e disposizioni per l’effettività della tutela dei diritti

 PARTE III 

Revisione della disciplina di alcuni istituti del rapporto di lavoro

 CAPO XI 

Abrogazioni

Art. 97 


 

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