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  Friday 20 July 2001 16:40:55  
From:
Sergio Chiodo   Sergio Chiodo
 
Subject:

l'articolo de il manifesto

 
To:
Fiori non mine   Fiori non mine
 
Mi sono procurato il manifesto del 27/6 grazie alla segnalazione di Maria Grazia.
E' molto deludente. Mentre lo leggevo mi era venuta voglia di replicare, ad esempio, alla comparazione tra Campo Minato e i giochi sanguinari tipo Doom (Doom non è distibuito gratuitamente con Windows). Ma quando sono arrivato alla citazione del "Fronte di Liberazione dei Nani da Giardino" ho deciso di lasciar perdere. L'articolo secondo me si commenta da solo.
(Il grassetto è mio)
Sergio Chiodo


il Manifesto 27 giugno 2001
pagina 13
CYBERCRIME
Al bando le Winmine virtuale
di Umberto Rapetto

Basta con le solite critiche, con i rimproveri austeri, con le obiezioni del "capo". Giocare a "solitario" sul computer dell'ufficio non è poi così grave. Si perde soltanto tempo e si ruba lo stipendio, nulla di più. Se invece state per cadere in tentazione pensando di passare quanlche minuto con un altro videogame fermatevi prima di combinarla davvero grossa.
Mentre è lecito - e magari, secondo alcuni, deivertente - spiaccicare le vecchiette e affettare i pedoni con "Carmageddon", gli appassionati di "giochini" devono sapere che non c'è passatempo informatico più ignobile dell'apparentemente innocuo "Winmine".
Chi ha speso una seppur minima fetta della propria vita con simile passatempo, deve fare i conti con la propia coscienza e non escludere nemmeno di finire nelle mani di una cyber-Norimberga del terzo millennio. E' quel che si scopre andando a sbattere il naso su alcune pagine multimediali del sito dell'Università di Milano. Chi, navigando in Rete, raggiunge il web http://rcm.usr.dsi.unimi.it/rcmweb/fnm/princ.htm
 [l'indirizzo più semplice è www.retecivica.mi.it/fiorinonmine, nota si S.C.] scopre l'esistenza della campagna internazionale per la messa al bando non delle mine antiuomo, ma del programmino Winime.exe, che da anni è incluso nella piattaforma Windows dei comuni personal computer.
Una volta caricata la pagina sul proprio schermo, cominciano i sensi di colpa. L'utente medio del pc sulla scrivania del posto di lavoro legge che "mentre nei paesi sviluppati bambini, ragazzi e adulti giocano, nelle loro case, a 'Campo Minato', in molti paesi del terzo mondo bambini, ragazzi e adulti non possono giocare e lavorare nel prato di fianco alle loro case, o, se lo fanno, rischiano di perdere una gamba, un braccio o la vita a causa di una mina vera".
Mentre il collega d'ufficio - sparando con mitraglie e missili virtuali di "Doom" - sparge sangue come se inciampasse nel deposito di un Centro Trasfusioni, il giocatore di Winmine si incupisce immediatamente leggendo che il sito appena visitato non ha ambizioni da premio Nobel come meritato dal movimento contro le mine anti-uomo, ma "vuole essere il nucleo di partenza di una campagna molto più modesta, ma alla portata di tutti noi".
L'invito è quello di cancellare il minuscolo software da tutti i computer, installando un altro gioco in cui si piantano fiori.
Mentre ci si aspetta la nascita di "un movimento autonomo per la tutela delle zolle", il nostro pensiero rimane tra le aiuole. E si scopre che in Internet il "Fronte di Liberazione dei Nani da Giardino" attraversa un periodo difficilissimo, preoccupando simpatizzanti e non iscritti. L'associazione - che da anni contrasta il maltrattamento dei piccoli gnomi di gesso usati indiscriminatamente come ornamento e sottoposti a stress dall'esagerato impiego di luci artificiali -, è ora costretto a duellare con l'acerrima concorrenza del "Movimento Armato per la liberazione delle anime da giardino"". Sui rispettivi web delle due organizzazioni ce n'è abbastanza per scoprire la latente solidarietà alla nobile (?) causa. Sono disponibili moduli di iscrizione e intere pagine di documentazione per coinvolgere anche gli amici indecisi e per convincerli ad aderire alle inziative in questione.
I seriosi online sono attanagliati dal dubbio nel classificare gli episodi appena descritti: demenza o crimine? Nessuno dei due. Internet e il mondo tecnologico che gli gravita attorno stanno semplicemente entrando nell'orbita del "nonsense". Forse, a dispetto degli immarcescibili iettatori che vedono sempre e soltanto disgrazie all'orizzonte, la Rete è innocua e riusciremo a salvarci... Fra tanti portali verticali, orizzontali, tematici, euristici e così via, si arriva a scoprire http://www.boh.it, il sito dove non c'è nulla, ma veramente nulla.
L'unico rischio per la nostra esistenza sarà il morire dal ridere...






























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