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  Monday 12 July 1999 00:27:45  
From:
Robert A. Landon   Robert A. Landon
 
Subject:

Re: Dopo una guerra

 
To:
mario ferrandi   mario ferrandi
 
Cc:
Rivelazioni   Rivelazioni
Fiori non mine   Fiori non mine
 
Mario scrive:
L'esito finale di ogni guerra è l'imparzialità nella morte inutile di innocenti.
Bersaglio principale, per la loro ingenuità e curiosità, sono i bambini.
Che terribile memoria mi riporti alla mente Mario.
Avevo 14-15 anni, e la migliore delle mie insegnanti era Valerie Thornhill, una straordinaria donna che m'insegnò ad amare me stesso, e i libri. Valerie amava Silvia Plath, e Virginia Woolfe, ci faceva leggere i primi testi beatnik, e ci spiegava i classici. Aveva un figlio, Stephen, e non era sposata.
Marco era il capo-famiglio (in una scuola normale si sarebbe detto bidello), ma al St. George's English School of Rome (roba di lusso) si chiamavano (come nelle accademie militari e nelle case dei principi) famigli. Era un amicone, un Romano baffuto e rotondo che in età abbastanza anziana (aveva già i capelli bianchi) ebbe un figlio, Roberto.
Un giorno, durante le attività del "dopo-scuola" (teatro, o quant'altro) Robertino e Stephen giocavano assieme nelle cantine della scuola.
L'edificio era Villa Grazioli-Lante della Rovere, sita in Via Salaria 243, a Roma. Negli anni della guerra era stata usata come comando generale delle SS, e quindi come deposito d'armi. Poi anche gli Americani l'avevano occupata come comando di divisione corazzata.
Quel pomeriggio, nelle cantine che ospitavano le cucine, i laboratori di biologia e chimica, e le fornaci a carbone che riscaldavano gli ambienti, Robertino e Stephen, avevano 8-9 anni, trovarono una bomba a mano per la loro ingenuità e curiosità.
Erano passati almeno trent'anni dalla guerra. Robertino perse molte dita di entrambe le mani e un occhio, e perse anche il pene e i testicoli. Stephen perse una mano e un occhio.
Molti anni dopo vidi Robertino adulto. Stephen non so che fine abbia fatto.
Non eravamo in Ruanda, in Afghanistan, o nel Laos, eravamo a Roma. In pieno "boom" economico.
Valerie, sua madre, morì alla fine degli anni 70 in un incidente di macchina. Con la sua Mini decise di saggiare l'aria oltre una scogliera.
ROB



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Leggi le conference dell'ASSI. Fanno capire molto.
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