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  Sunday 13 April 2003 17:30:26  
From:
Anna Curti   Anna Curti
allistante@emergency.it   allistante@emergency.it
 
Subject:

Fwd: Giornale di Emergency n.9 - Anno 2003

 
To:
Il Mondo a Due Voci   Il Mondo a Due Voci
Fiori non mine   Fiori non mine
 

Medici di guerra inviati di pace: il sito.

Sono sempre piu' frequenti le comunicazioni col nostro personale in missione, soprattutto dall'Iraq, ma anche dagli altri ospedali di Emergency.
Da Lunedi' quindi apriremo una nuova sezione sul sito internet www.emergency.it. Si chiamera' "Medici di guerra inviati di pace" e raccoglira' tutte le testimonianze e le fotografie che i nostri medici e i nostri infermieri ci inviano, i fatti, le storie dei pazienti e i loro volti.
Vi invitiamo a visitare queste pagine, per esserci sempre piu' vicini e per essere aggiornati sulle attività di Emergency in favore delle vittime delle guerre.

Grazie!
Ketty
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fonte: ketty agnesani - mailto:ketty@emergency.it  gruppo: Sede
 argomento: Iraq

Il team di Emergency arriva a Bagdad

Il team di Emergency partito ieri l'altro da Amman (v. news sul sito) è arrivato oggi, venerdì 11 aprile, alle 13 (ora italiana) a Baghdad. Con il team anche un cargo con 30 tonnellate di medicinali e materiale di consumo per chirurgia di urgenza
La frontiera tra la Giordania e l'Iraq è stata attraversata la mattina del 10 aprile (alle cinque ora locale) e ha raggiunto in tarda serata Karbalà, a 100 km a sud di Baghdad. Ripartito questa mattina, il team ha raggiunto la capitale irakena dopo sette ore di viaggio.

"Non ho mai visto niente del genere" queste le prime parole di Gino al telefono "La città è in preda alla anarchia totale. Le porte dei palazzi vengono sfondate dai tank e poi tutto viene abbandonato a se' stesso. La citta' e' cosi' preda di migliaia di sciacalli che compiono razzie, mentre la popolazione rimane rintanata in casa terrorizzata, senza acqua ne' luce.
Le strade sono invase dal fumo che sale dai palazzi colpiti dalle bombe. E, per le strade, solo sciacalli. Sciacalli e cadaveri, tanti sciacalli e purtroppo tanti cadaveri".
"I militari entrati in citta' non pensano minimamente alla sicurezza o alla sopravvivenza della popolazione, ma solo alla loro. I carri armati che sfondano le porte lasciano la strada aperta alle migliaia di saccheggiatori che predano ogni cosa assolutamente indisturbati: ospedali, palazzi presidenziali ma anche case private, ambasciate, uffici, negozi".

Poi Gino ci racconta del viaggio verso Bagdad "Un viaggio difficile, massacrante, con frequentissimi posti di blocco militari. Strade chiuse da auto in fiamme o da filo spinato. Ogni volta, ci si doveva fermare a trecento metri. E mi toccava scendere e avvicinarmi a piedi con le mani bene alzate, in vista, in una atmosfera di tensione impressionante".

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fonte: ketty agnesani - mailto:ketty@emergency.it  gruppo: Sede
 argomento: Iraq

Mario ci scrive che la guerra e' finita...

Sulaimaniya, mercoledì 9 aprile 2003
La notizia arriva in maniera insolita....mentre in terapia intensiva armeggiamo con due drenaggi toracici, una infermiera entra in lacrime e si siede alla scrivania con la testa tra le mani.
Non capisco, e continuo a non capire quando vedo che gli altri infermieri scoppiano a ridere e si danno pacche sulle spalle. Continuo a districarmi tra i drenaggi e penso che non sono carini con la collega, io non me la sento di chiedere come mai piange ma spero che qualcuno mi riferisca il perche'.
Basta attendere pochi secondi: "Kaka Mario, Bagdad BUM!" Come BUM? Sta a vedere che c'e' stata qualche esplosione grossa...inizio a preoccuparmi, ho avuto modo di conoscere molti dei giornalisti che ora sono in città e le notizie da un po' di giorni non sono molto felici per loro.
In televisione, tra la gente che soccorreva i giornalisti vittime di "fuoco amico", ho riconosciuto qualcuno con cui abbiamo cenato insieme durante la nostra permanenza a Bagdad lo scorso mese.
Come BUM?, chiedo ancora, mentre sto decidendo di cambiare il bottiglione del drenaggio troppo pieno di sangue...: "Kaka Mario, Bagdad finish, war finish". Un po' lento ma inizio a capire.....
L'infermiera ora ride, si asciuga le lacrime e si abbraccia con gli altri colleghi. Dispongo la sostituzione del bottiglione ed esco dalla terapia intensiva.

Ore 15.00
Oggi e' anche giorno di visita. Fuori l'ospedale si sentono macchine che strombazzano all'impazzata e le voci della gente, della tanta gente, che viene a trovare i feriti nell'ospedale di Emergency. Attendono il loro turno per essere perquisiti e poter entrare, come da regola, senza armi.
Ora si sente anche sparare....certo, sparano in aria per festeggiare, io inizio a preoccuparmi. Chiedo al nostro responsabile delle guardie di rafforzare la sicurezza....capisce al volo, non vorrei mai che in questo trambusto qualcuno si dimenticasse di posare le proprie armi al di fuori dell'ospedale.

Passo in pronto soccorso: finora niente feriti, solo un ferito da mina stamattina e due ustionati. Gli infermieri sono tesi, sanno bene per esperienza che le pallottole sparate per aria prima o poi cadono per terra, non si dissolvono come per magia, e prima o poi qualcuno beccano.
Mi arrivano notizie da Erbil: quattro feriti, un bambino grave, tutti per "festeggiamenti". E poi arriva la notizia che non volevamo....poco lontano dall'ospedale un bambino di 8 anni morto per un proiettile in testa. Lo hanno lasciato sulla strada, non hanno nenanche tentato di portarlo da noi.
Cerco di razionalizzare, mi distraggo guardando la gente che balla fuori dai cancelli, che piange, che ride, le macchine che passano con i soldati che sventolano bandiere e fucili.....la guerra e' finita.

Sulaimaniya, giovedì  10 aprile 2003 ore 17.00
La guerra continua. E forte. Stanotte riceviamo 13 feriti, altri 6 stamattina, un'altra decina in arrivo dai nostri FAP,s.  Tra loro una giovane donna arrivata già morta. Molti peshmerga, qualche civile, e anche tre combattenti irakeni. Mentre scrivo queste ultime righe approfitto per fumare avidamente una sigaretta. Gli infermieri mi informano che stanno combattendo a Kirkuk, molti feriti arriveranno nelle prossime ore. Sento Ake al telefono, la situazione a Erbil e' la stessa. Guardo la mia divisa sporca e mi impongo di cambiarla prima di tornare in pronto soccorso. Cerco un te' e accendo un'altra sigaretta, la guerra e' finita, forse, i feriti no.

Mario
Emergency Surgical Centre - Sulaimaniya
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Mentre mettiamo on-line questa lettera di Mario, Ake da Erbil ci comunica che nella notte sono stati ricoverati 13 feriti da arma da fuoco, vittime degli scontri contro le forze governative a Kirkuk.

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fonte: Nicoletta Marcon - mailto:nicoletta@emergency.it  gruppo: Sede
 argomento: Incontri

Teresa Sarti all'Università degli Studi di Milano.

Lunedì 14 Aprile alle ore 15.30 presso l'Università degli Studi di Milano - aula 201 - in Via Festa del Perdono, 7, Teresa Sarti interverrà nel dibattito dal titolo "Bottini di Guerra - cosa restera' dopo le bombe".
Saranno presenti al dibattito: Mario Agostinelli (Direttivo SNUR CGIL Lombardia), Professor Bruno Cartosio (Docente di Storia dell'America Universita' degli Studi di Bergamo), Professor Luigi Condorelli (Docente di Diritto Internazionale Umanitario, Università di Ginevra), Professor Tullio Rodolfo Treves (Docente di Diritto Internazionale, Universita' degli Studi di Milano)
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fonte: Bertè Patrizia  - mailto:patberte@libero.it  gruppo: Caserta
 argomento: Iniziative Locali

Villaggio Globale dei Diritti a Caserta

Nell'ambito della manifestazione "Villaggio Globale dei Diritti", il giorno 15 Aprile 2003, in Largo S. Sebastiano a Caserta, Emergency raccogliera' le firme per la presentazione delle Norme attuative per l'Art, 11 della Costituzione, e allestira' uno stand di vendita cadgets. Nel "Villaggio Globale" si esibiranno gruppi musicali del Coordinamento Immigrati di Caserta, e le associazioni aderenti alla Rete Sociale per i Diritti Globali di Terra di lavoro, lavoreranno con Emergency per diffondere una cultura di pace
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fonte: Roberto Benvenuti - mailto:rbenvenuti@firenze.cna.it  gruppo: Firenze
 argomento: Iniziative Locali

gruppo di Firenze - iniziative mese di aprile

Se sei interessato a conoscere o partecipare attivamente alle iniziative del gruppo, visita il nostro sito: www.firenzeperemergency.it sul quale troverai il calendario aggiornato delle varie manifestazioni e tutte le informazioni relative al gruppo.
Sul sito troverai anche l'elenco completo di luoghi e orari dover poter depositare la tua firma a sostegno della legge di iniziativa che chiede la rigorosa attuazione dell'articolo 11 della Costituzione.
Per ulteriori informazioni puoi inviare una mail a: info@firenzeperemergency.it
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fonte: Claudio Abbondanza - mailto:claudio.abbondanza@tiscalinet.it  gruppo: gruppo Emergency Cesena
 argomento: presidio informativo

gazebo informativo a Cesena

A Cesena, di fianco al palazzo del Ridotto in piazza Almerigi, é stato montato un gazebo stabile fino al 30 aprile, il gruppo Emergency sarà presente assieme alle altre associazioni per dare informazioni su quanto sta avvenendo in Iraq in questi giorni.
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fonte: roberto zona - mailto:roberto.zona2@tin.it  gruppo: Borgosesia
 argomento: Iniziative Locali

'Pillole di Pace' a Borgosesia ( vc)

nell'ambito del ciclo "pillole di pace" il gruppo EMERGENCY di Borgosesia ( vc ) organizza , con altre associazioni locali, una serata dal titolo "la guerra raccontata in TV ", relatore Michele Marangi, critico del linguaggio filmico e televisivo.
lunedì 14.03.04 presso "Circolo via dei lilli" via dott.ferro 62 - Borgosesia

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Allistante 1.0 - Sistema di Informazione
http://www.allistante.it
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Inizio Invio 11/04/03 h 18.30
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