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  Tuesday 8 April 2003 17:19:52  
From:
Amoha Danani   Amoha Danani
 
Subject:

Un albero per Bartali

 
To:
Israele   Israele
 
fonte: http://www.corriere.it/edicola/index.jsp?path=INTERNI&doc=SIN

Firenze, per gli ebrei che aiutò a salvare
Un albero per Bartali nel Giardino dei giusti
FIRENZE - Anche Firenze avrà un «Giardino dei Giusti di tutto il mondo» e il primo albero sarà piantato in memoria di Gino Bartali, il campione di ciclismo, per il suo impegno come «messaggero» della rete interreligiosa che in Toscana, durante l’occupazione nazista, riuscì a mettere in salvo centinaia di ebrei. Il Consiglio comunale ha approvato una mozione presentata dalla vice capogruppo di Forza Italia, Bianca Maria Giocoli, decidendo così di creare un «Giardino dei Giusti» per ricordare con un albero «ogni uomo che ha scelto il bene». «A Firenze - spiega Bianca Maria Giocoli - si ripeterà quello che è avvenuto a Milano, dove la collaborazione fra Comune e Unione delle Comunità ebraiche ha fatto nascere un "Giardino dei Giusti", sul modello di Jad Vashem. Si auspica che venga ora istituito un comitato scientifico con rappresentanti del Comune, dell’Unione delle Comunità ebraiche e del mondo della cultura italiana».
Il primo albero sarà piantato in memoria di Gino Bartali che durante l’occupazione trasformò i suoi allenamenti in spedizioni di vita, battendo le campagne con nascosti nella canna della bicicletta documenti falsi per gli ebrei perseguitati. Un impegno svelato pochi giorni fa dalla scoperta di una rete interreligiosa che permise di salvare in Toscana almeno 800 ebrei. Figura di spicco fu il ragioniere pisano di origine ebraica Giorgio Nissim, che nel settembre del ’43 chiese aiuto ai sacerdoti Oblati di Lucca. Si mobilitarono religiosi e non, mentre tipografie clandestine stampavano documenti falsi a Lucca, ma anche a Pisa, Livorno e Firenze, dove venne coinvolto Bartali.                             

Paola Catani                         

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