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  Tuesday 18 November 2003 13:56:32  
From:
Amoha Danani   Amoha Danani
 
Subject:

Gariwo: la foresta dei Giusti

 
To:
Israele   Israele
 
18112003_135717_0.gif?src=.PNG    http://www.gariwo.net/



i Giusti  (testo tratto dal sito)
chi sono
Non si può dare una definizione unica ed esauriente dei Giusti.
Possiamo tuttavia individuare la loro caratteristica principale nella capacità di sentire e pensare secondo coscienza, di reagire di fronte al Male, di assumersi una responsabilità personale.
Per questo possiamo definire Giusti coloro che rispetto a situazioni genocidarie o di crimini contro l'umanità:
Salvano vite umane
Soccorrono i perseguitati
Denunciano i crimini contro l'umanità
Preservano la dignità umana
Difendono la verità e la memoria
Attraversano il male e lo sanno riconoscere
L’ambito di azione e di reazione dei Giusti è la società: nelle situazioni estreme in cui gli ingegneri della violenza riescono a creare un ambiente "senza pensiero" e un clima collettivo di "automenzogna", i Giusti sono coloro che pensano in autonomia e hanno la forza di interrogare la propria coscienza, mettendo in discussione il conformismo e le regole di vita circostanti, senza farsi condizionare dal processo di disumanizzazione delle vittime e senza sentirsi al sicuro per il fatto di appartenere al campo dei persecutori.
L'esperienza dei regimi totalitari del Novecento ha mostrato quanto sia facile inaridire ogni forma di pietà e di solidarietà: i carnefici turchi, nazisti, comunisti, sono riusciti a far accettare alla società l'annientamento di milioni di uomini, proprio perché hanno privato le vittime delle caratteristiche fondamentali dell'essere umano.
Inoltre hanno creato la concorrenza tra i perseguitati all'interno dei luoghi di detenzione e di sterminio, con la repressione brutale che uccide ogni forma di solidarietà tra i prigionieri e crea una lotta infernale per la sopravvivenza. In simili circostanze di Male estremo, gli atti di Bene si configurano come piccoli gesti di resistenza, di difesa della propria dignità, di rifiuto a danneggiare gli altri detenuti per salvarsi.
L'importanza dell'opposizione al Male organizzato a livello sociale si manifesta anche in relazione alla memoria del passato, al senso di appartenenza a un'identità nazionale e alla sua storia, ai tentativi di manipolarne l'interpretazione per negare le responsabilità dei governi e di settori, a volte consistenti, di un paese (classe politica, organi istituzionali, burocrazia, intellettuali, militari, tecnocrati etc.). Difendere o ripristinare la verità può essere un processo doloroso e scontrarsi con l'indifferenza e la malafede di chi si rifiuta di ammettere le proprie colpe o preferisce assolversi con la formula "ero impotente", oppure "ho ubbidito agli ordini".
I Giusti ci dimostrano che si può sempre scegliere, anche nelle situazioni estreme, e si può sempre dire un sì o un no.
I Giusti sono la nostra coscienza e tolgono tutti gli alibi agli spettatori indifferenti e inerti di fronte ai crimini contro l'umanità.





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