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IN FRANCIA QUALCUNO SI OPPONE AL BOICOTTAGGIO CONTRO ISRAELE
Parlamentari francesi invitano la giustizia a intervenire contro il boicottaggio dei prodotti israeliani
Sotto il titolo "Boicottaggio scandaloso", Le Figaro dell'1 novembre 2002 ha pubblicato l'appello di alcuni parlamentari francesi, indirizzato al Guardasigilli, affinché applichi i rigori della legge ai fautori del richiamo al boicottaggio. Ecco il testo dell'appello:
«Il boicottaggio dei prodotti israeliani e delle società accusate di sionismo o di collaborazione con Israele (la cui lista infame è ormai pubblica, come marchiata da una stella gialla economica), lanciato l'estate scorsa nel nostro paese da diverse personalità e associazioni, deve provocare una legittima reazione.
Poco efficace in generale sul piano economico, la pratica insidiosa consistente nell'utilizzare il boicottaggio contro certi settori economici commerciali mondiali in nome dei diritti dell'uomo non ha senso. Si tratta in realtà di un effetto economico e politico controproducente, perché in nome della solidarietà, il procedimento contribuisce di fatto ad aumentare ancor di più le difficoltà di una regione del mondo già percorsa dalla violenza e dal terrorismo, aggravando così le condizioni di vita economiche di coloro, israeliani e palestinesi, che si fa finta di difendere.
Non avremmo sottolineato questa classica manipolazione se non avesse costituito un'altra occasione di rafforzamento delle idee razziste e antisemite di cui la Francia non riesce a sbarazzarsi. Si può non essere d'accordo con la politica dello Stato d'Israele, ma l'amalgama tra Sharon, Israele, gli ebrei e il capitalismo internazionale ha delle consonanze troppo forti per lasciare che si sviluppino impunemente.
Il governo attuale ha deciso di reagire contro la deriva razzista e antisemita che percorre la Francia dal ritorno dell'intifada. E' per questa ragione che noi, parlamentari dell'UMP e dell'UDF, chiediamo con fermezza al ministro della Giustizia, il Guardasigilli, di applicare in tutto il suo rigore la legge francese sulla pratica e l'appello al boicottaggio (articolo 225-2, 2° del Codice Penale, articolo 23 della Legge del 29 luglio 1881).
Chiediamo che la Cancelleria provochi l'azione pubblica dei Procuratori Generali contro le persone e le associazioni, quale che sia la loro notorietà, che sono all'origine di questo boicottaggio che favorisce l'odio: nessuna tolleranza può essere ammessa contro coloro che sono avversari della tolleranza.»
(segnalato da Réinfo-Israël.com, 03.11.02)
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