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Itinerario 1

 
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Itinerario 1 Rovello-Fontana

( tratto dal testo "Milano 1940-1945" - Itinerari della memoria )

Si parte da via Rovello (1), numero civico 2. L'edificio fu dal settembre 1943 alla vigilia della Liberazione sede del comando e principale caserma della famigerata Legione autonoma di polizia Ettore Muti, luogo di martirio per decine di partigiani bestialmente torturati e spesso poi assassinati nei prati della periferia. Nello stesso edificio Paolo Grassi e Giorgio Strehler fondarono nel 1947 il Piccolo Teatro, dirigendolo insieme fino al 1967. Nato come teatro della città di Milano, e primo esempio di organizzazione stabile della scena in Italia, il Piccolo Teatro è diventato nel 1991Teatro d'Europa per decreto ministeriale.

Attraversata piazza Cordusio, si imbocca via Orefici (2) dove il 18 dicembre 1943 i giovani gappisti Sergio Bassi e Elio Sammarchi esplosero alcuni colpi di pistola contro il funerale di Aldo Resega, segretario della Federazione fascista milanese giustiziato dai GAP due giorni prima. Nel trambusto che seguì secondo un rapporto dell'allora ministro degli Interni -, il feretro venne abbandonato in mezzo alla strada e i fascisti esplosero alla cieca oltre 5.000 proiettili. Catturato nel maggio 1944, Sergio Bassi fu fucilato all'Idroscalo il 31 luglio 1944 insieme a altri cinque gappisti. Elio Sammarchi morì in combattimento a Chesio (Novara) il 9 maggio 1944.

Da via Orefici si entra nella medievale piazza Mercanti (in epoca fascista piazza della Giovinezza) dove è possibile ammirare il Palazzo della Ragione (o Broletto nuovo), costruito nel 1228, la Loggia degli Osi i, eretta per ordine di Matteo Visconti da Scoto da S. Gimignano nel 1316, e un pozza le del XVI secolo, con colonne e trabeazione aggiunte nel Settecento.
Sotto i portici del Palazzo della Ragione (3), sono ospitate le lapidi di bronzo con i nomi di tutti i caduti partigiani della provincia di Milano.

Da piazza Mercanti ci si affaccia in via Mercanti (all'epoca via XV Aprile), si prosegue lungo i portici settentrionali di piazza del Duomo e si entra in via Silvio Pellico dove, al numero 9, si trovava l'hotel Regina e Metropoli (4), dal13 settembre 1943 al 30 aprile 1945 sede dei comandi provinciale e interregionale della Polizia e del Servizio di sicurezza della SS, nonché della Gestapo e dell'Ufficio IV B4, incaricato della persecuzione antiebraica. Luogo di tortura di partigiani ed ebrei, all'ultimo piano ospitava le celle di sicurezza ove fu detenuto anche Ferruccio Parri, catturato dalla SIPO-SD nel gennaio 1945. Dall'edificio contiguo, al n. 7, il 2 febbraio 1945 prese il via il tentativo di liberazione di Parri progettato da Edgardo Sogno. Scoperto dalla SS, Sogno fu catturato dopo una sparatoria insieme al suo collaboratore Marcello Turrina.

Da via Pellico si imbocca la Galleria Vittorio Emanuele e, giunti all'Ottagono, si volta a destra e si sbuca in piazza della Scala, avendo di fronte la sede della Banca commerciale (5) italiana, al cui interno, sotto la protettiva presidenza di Raffaele Mattioli, l'Ufficio studi, diretto da Ugo La Malfa e poi da Stefano La Colla, fu dalla fine del 1943 alla Liberazione uno dei centri organizzativi del Partito d'azione.

Si ritorna poi indietro, si ripercorre la Galleria Vittorio Emanuele e, attraversata piazza del Duomo, si volta a sinistra imboccando via del!' Arcivescovado fino in piazza Fontana, sulla quale si affaccia (6) l'ingresso del palazzo della Curia vescovi le (fine sec. XV) dove, nel pomeriggio del 25 aprile 1945, attraverso la mediazione del cardinale Ildefonso Schuster, Mussolini si incontrò con alcuni rappresentanti del CLNAI nella speranza di mediare i termini della resa fascista. Richiesta una sospensione delle trattative, Mussolini si recò in Prefettura da dove, due ore dopo, abbandonò Milano cercando di riparare in Svizzera.

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  Itinerario 1 (per una visualizzazione migliore - da web - clicca su "stampa")


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