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  Thursday 28 June 2007 02:41:42  
From:
Paolo Romeo   Paolo Romeo
 
Subject:

Re: altri reperti in piazza Meda

 
To:
Ricerche Milanesi   Ricerche Milanesi
Storia e Tradizioni   Storia e Tradizioni
Rete Cittadini Milano   Rete Cittadini Milano
 
Paolo Romeo su venerdì 15 giugno 2007 alle 00.30 +0000 ha scritto:
Qualcuno forse ricorderà che, a fatica, si son degnati di ammettere che in piazza Meda vi erano numerosi reperti di epoca romana (3° secolo). Fra essi le mura (con tanto di vasca e altre tracce interessanti) qui fotografate e site fra via Hoepli e via Catena (vedi foto 1 e 2). Perfino il Corriere della Sera si degnò di intervenire con un articolo (foto 3). Ebbene, nelle foto 4 e 5, che si riferiscono all'area di piazza Meda adiacente il corso Matteotti risultano evidenti altre tracce consistenti di edifici importanti (costruiti con materiale e modalità analoghe a quelle indicate come tardo-romane emerse fra via Hoepli e via Catena).

Oggi ho letto un cartello con tanto di foto (redatto a cura della sovrintendenza archeologica, dalla società lombarda di archeologia e dal ministero dei beni culturali) che ci racconta, finalmente, cosa c'è in Piazza Meda. Naturalmente, dopo aver sentito raccontare un sacco di sciocchezze, per me e per tutti coloro che hanno condiviso la difesa dei beni archeologici presenti in questa piazza è fonte di soddisfazione che conferma quanto si poteva facilmente intuire. Piazza Meda e zone limitrofe rappresentano uno dei più importanti siti archeologici e di testimonianza della Milano antica fino ad oggi emersi in città.

Ne ho preso nota (e fatto qualche foto al cartello) e vi riporto parte degli appunti presi. Circa qualche osservazione contenuta in questo scritto mi riprometto di riprendere alcune ipotesi fatte agli inizi degli scavi e di riproporla. A proposito dello scritto, avendo scritto tutto a mano e riportato in seguito qui è possibile che abbia fatto qualche refuso di cui mi scuso anticipatamente... anche vista l'ora :-). Conto sul vostro intuito.

Buona lettura
Paolo


Lo scavo archeologico preventivo condotto dalla Soprintendenza per i beni Archeologici nell'area di piazza Meda e delle adiacenti vie S. Paolo e corso Matteotti, finalizzato alla costruzione di un grande parcheggio sotterraneo, interessa una superficie di c.ca 4000 mq e rientra negli interventi di tutela archeologica programmata in aree considerate di rilevante interesse storico-archeologico-antico nel tessuto urbano.

Dal punto di vista operativo, la necessità di mantenere la viabilità nella piazza ha imposto la scelta di procedere con le indagini in due fasi successive. In un primo tempo (ottobre 2005-febbraio 2007) lo scavo ha interessato le fasce ovest e sud della piazza e la parte meridionale del corso mentre attualmente i lavori si svolgono in tutta la restante area del cantiere.

In età romana la zona di piazza Meda si trovava all'esterno della cinta muraria repubblicana e venne successivamente inglobata all'interno dell'ampliamento di tale cerchia in epoca massimianea (fine III - inizi IV sec- d.C.). Un dato che caratterizza questo settore posto nel suburbio nord-orientale  di Mediolanum è la grande abbondanza di acqua come testimonia l'identificazione nel settore occidentale dello scavo dell'alveo di un canale che scorreva in senso Nord-Sud nonché di pozzi e drenaggi di anfore per la deumidificazione del terreno.

Questa situazione idrogeologica ha di certo favorito nel I secolo d.C. dopo un iniziale sfruttamento agricolo e forse un uso necropolare, lo stanziamento nell'area di laboratori  di tipo artigianale cui vanno riferiti i resti di vasche in laterizi e di strutture circolari tagliate nel terreno emersi durante lo scavo.

Confronti con analoghi ritrovamenti in ambito centroitalico e cisalpino sembrano accreditare l'ipotesi che si tratti di impianti per la concia delle pelli.

La zona appare inoltre dotata in questo periodo di una serie di infrastrutture, come attesta il ritrovamento di due strade intersecantesi che seguono l'orientamento delle attuali via San Paolo e via Verri su cui si affacciano edifici (forse botteghe) di cui sono stati individuati alcuni lacerti in muratura. Lo scavo ha inoltre accertato una successiva fase di ristrutturazione databile all'età massimianea (forse fine III secolo d.C.) che vede la riorganizzazione in senso monumentale dell'area, a partire dal sistema stradale, ora verosimilmente pavimentato in basoli di pietra, collegato ad una rete fognaria in laterizi.

Di questa importante fase abitativa  da porre in relazione con la riqualiificazione di questo settore urbano posto nelle vicinanze dell'imponente complesso termale fatto costruire dall'imperatore Massimiano Erculeo  (Corso Europa) rimangono numerose evidenze.

In particolare l'insula residenziale identificata nella zona occidentale della piazza, si dota in questo periodo di un porticato sul fronte degli edifici disposti lungo il lato ovest della strada che ricalca via San Paolo.

Il muro interno del portico presentava una decorazione affrescata come testimonia il fortunato recupero di  un ampio lacerto di intonaco dipinto ancora aderente alla parte crollata e sottoposta a restauro preventivo.

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