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  Saturday 31 January 2009 00:33:32  
From:
Maurizio Rotaris   Maurizio Rotaris
 
Subject:

Avvenire

 
To:
SOS Stazione Centrale   SOS Stazione Centrale
 
NOTTI AL FREDDO
 «Angeli» in Stazione Due centri per senza tetto
 Fondazione Exodus e City angels: l’emergenza povertà è in aumento


 DI ANDREA GARNERO
 I l gelo assassino della notte. Senza tetto spar­si qua e là per le vie di Milano. Chi sdraiato su una panchina in qualche sta­zione, chi sotto i portici in piazza Diaz. Qualcuno non sopravvive. Fondazione Exodus e City angels però non li abbandonano, come le altre istituzioni cittadine. Realizzati grazie al contri­buto di Grandi Stazioni e Ferrovie dello Stato sono stati infatti inaugurati due centri accoglienza nel sot­topasso fra via Tonale e via Pergolesi (zona Centrale).
  Un percorso lungo quello di Exodus, incominciato quasi vent’anni fa, ma sem­pre con lo stesso obiettivo: aiutare le persone in diffi­coltà a migliorare la loro vi­ta e a togliersi dalla strada. Un’opera che « grazie alla tenacia e alla buona spe­ranza di cambiare, ha por­tato risultati positivi perché nessuno si è mai perduto», ha spiegato il presidente della Fondazione, don An­tonio Mazzi. Tante e diverse le funzioni del Centro. Dallo spazio di sosta, perché clochard ed extracomunitari possono sostare al caldo dell’ufficio senza limiti di tempo (com­patibilmente con l’afflusso delle persone) a quello di prima assistenza, per por­tare soccorso immediato a persone in condizioni cri­tiche. Il centro Sos in piaz­za Luigi di Savoia era sog­getto ad accessi giornalieri variabili fra 40 e 120 unità. Per il nuovo spazio, si sti­mano da 50 a 120 utenti.
  È un luogo d’orientamen­to: aiuta a trovare un lavo­ro, accompagna pratiche burocratiche (carte d’iden­tità), si utilizza sia la foto­copiatrice sia il telefono per contattare per esempio la famiglia. Una «piazza» do­ve sorgeranno una scuola per perfezionare la lingua italiana e laboratori d’infor­matica, scrittura e musica. Cura ed igiene personale sono condizioni fonda­mentali per il contenimen­to del degrado della vita di strada. Si ipotizza quindi l’uso di una lavatrice e a­sciugatrice due volte la set­timana. È prevista infine, l’installazione di due spor­telli: uno legale, formato da avvocati volontari presenti due volte a settimana, l’al­tro psicologico per ascolta­re, consigliare e prevenire.
  Piazza Duca d’Aosta, 4 No­vembre e Luigi di Savoia. Fi­no a qualche anno fa non erano altro che zone di spaccio e prostituzione. Oggi, per i City angels o “an­geli della Stazione Centra­­le”, «c’è meno esigenza si­curezza ma più emergenza povertà. Una volta i senza tetto erano al 50% italiani e al 50 stranieri. Oggi l’80% è extracomunitario. Una massa di gente che chiede aiuto, dalle coperte ai ve­stiti. E noi cerchiamo di non dare soltanto il pesce, ma d’aiutarli a pescare», ha affermato il presidente dei City angels, Mario Furlan.
  Ogni inverno, squadre di volontari si mobilitano per soccorrere centinaia di sen­zatetto, ha sootolienato don Mazzi, accennando u­na critica al tempismo del Comune. «Le parole di don Mazzi mi risultano strane – ha replicato l’assessore al­le Politiche sociali, Marioli­na Moioli –. Don Mazzi sa quanto il Comune sta fa­cendo per allargare la ca­pacità di accoglienza in città. Mi permetto di ricor­dargli che sarebbe bastato alzare il telefono prima che l’emergenza freddo scop­piasse: il piano del Comu­ne è attivo dalla metà di no­vembre ». Per la Stazione Centrale, «è ancora presto per parlare di sicurezza. La situazione è in parte migliorata, merito certamente non solo dell’o­perazione sicurezza del Co­mune o del riassetto archi­tettonico, ma soprattutto del recupero degli emargi­nati tolti dalla strada per dare loro un futuro miglio­re », ha spiegato il respon­sabile di Sos stazione Cen­trale, Maurizio Rotaris.
  La speranza è che quel tun­nel poco illuminato e spor­co dallo smog di via Tona­le, «un giorno dipinto con luminosi disegni, possa di­ventare il tunnel della spe­ranza per molte persone. Ovviamente prima però, bisogna chiedere il per­messo per i graffiti nel tun­nel al vice sindaco De Co­rato, altrimenti si viene multati», ha scherzato don Mazzi.


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