Le biografie di Daniele, Zeru, Marco e Mario. Immagini di Gianni Berengo Gardin
Daniele
Nato a Catania Età: 36 anni
Cittadinanza Italiana E' residente anagraficamente presso il
centro SOS
E' in contatto con SOS Stazione Centrale da 14 anni.
Daniele lascia Bronte, il suo
paese e viene al Nord nei primi anni '90.
Cerca di inserirsi ma fa molta fatica, lavora saltuariamente ma
senza casa e frequentando la Stazione Centrale
viene a contatto con gli stupefacenti. Prima usa saltuariamente
l'eroina, poi iniziano i primi furti e il carcere.
Nei periodi di libertà assume sempre più la cocaina, che lo
aggancia completamente.
Tuttavia, fatica molto ad ammettere la sua dipendenza e non si
considera un "tossico"
malgrado sia in preda della droga da ormai parecchi anni e viva
la cocaina con una compulsione irresistibile.
Tra una carcerazione e l'altra, ma soprattutto dopo un periodo di
detenzione in comunità, si rende conto che deve e vuole cambiare
vita.
Si trova ancora alla comunità Il Pellicano e da un anno e mezzo
sta facendo il reinserimento.
Dice: "Ho buttato via senza accorgermene 10 anni della mia
vita. Avevo perso fiducia in me stesso e non credevo più in me.
A volte non è
facile ammettere di essere dipendenti da una sostanza come lo ero
io, ma poi se uno vuole ce la fa."
Zeru
Nata in Etiopia Età: 60 anni E' residente anagraficamente presso
il centro SOS
E' in contatto con SOS Stazione Centrale da 3 anni
Zeru è in Italia da ben 42 anni. Ha sempre lavorato come
domestica con
regolari assunzioni presso ricche famiglie milanesi, e dopo
qualche
decennio ha scoperto che i contributi non le erano stati pagati.
Dopo
tanti anni di onesto lavoro oggi si trova con un permesso di
soggiorno
temporaneo per malattia, in attesa di residenza anagrafica a
Milano
presso SOS (ciò gli consentirebbe di ottenere i propri diritti),
senza
sussidio e in attesa della pensione. E' senza mutua, senza una
casa e
soffre di artrosi all'anca. Dice: " Però l'Italia mi piace
e non voglio spostarmi da qui, non ci
penso nemmeno. "
Marco
Nato a Legnago Età: 45 anni Cittadinanza Italiana
E' residente anagraficamente presso il centro SOS
E' in contatto con SOS Stazione Centrale da 12 anni
Marco è un ex clochard, ex alcolista ed ex operaio, E' chiamato
"Il
poeta della strada" Dopo alcuni anni di contatto con SOS nei
quali ha vissuto il problema
dell'alcolismo con numerosi tentativi di riabilitazione e di
reinserimento socio lavorativo senza
buoni risultati, ha ottenuto alloggio popolare e si dedica ad
attività letterarie.
Non beve più. Ha pubblicato, nella condizione di clochard, 2
libri di poesie.Frequenta quotidianamente il centro SOS.
Marco rappresenta una situazione di uscita dalla condizione di
emarginazione
(oltre che dall'alcolismo) con un deciso e significativo
miglioramento delle condizioni e della qualità di vita,
pur se ancora non ha un lavoro "tradizionale", (vive di
assistenza, di espedienti e dei ricavi delle sue poesie
e degli spettacoli che organizza. Nell'ultimo periodo, attraverso
il Comune di Milano, ha iniziato le pratiche
per ottenere un lavoro che possa garantirgli la sopravvivenza.
Mario
Italiano, milanese 43 anni
In Stazione da 6 mesi
Da 6 mesi in contatto con SOS
Mario prima aveva un lavoro, una casa, una donna.
E' a causa della rottura del rapporto con la compagna che Mario
perde la casa e poi il lavoro.
Trovandosi in strada, dapprima viene ospitato da un dormitorio
pubblico, poi si adatta alla vita di strada.
Dice: "Ho preso una pausa di riflessione; dopo che ho perso
la casa e il lavoro ho cercato un'occupazione
presso numerose cooperative, ma senza esito e senza nessuna
risposta. Ho sempre lavorato e quando mi sono trovato
senza casa mi sono dato da fare, ma non ho trovato opportunità.
E' un momento particolare e seppure nelle difficoltà
forse mi sono un po' adagiato a sopravvivere. SOS per me è un
punto di riferimento dove le persone mi aiutano
a non peggiorare, a non trasformare un momento critico in una
catastrofe"