"Munito di microfono il maestro è ritornato". Ad un ascoltatore poco attento forse basterebbe questa frase per presentare "Bastian Contrario". Non è il nostro caso. La prima cosa che colpisce, della nuova opera del Maestro, è la copertina - occhio: non è quella riportata qua a fianco! - che riprende l'immagine di "Furia Solista" scomponendola e rendendola pressochè illeggibile, quasi a dire che occorre conoscere i lavori passati per comprendere appieno il percorso che ha portato il Maestro fin qui.
Che cos'è "Bastian Contrario?"
E' innanzitutto "musica del mio tempo che
analizza e setaccia" in cui un Maestro in gran forma "mette in mostra
il suo estro" spiazzando in un primo momento l'ascoltatore che - tranquillo
(il che comunque non è un pregio) - si aspettava magari dei brani
in linea con i lavori precedenti.
E invece "sfruttando a fondo la potenza delle basi" il Maestro "traccia gli schizzi di un disegno irrealizzabile" con pezzi diversissimi, da "Piove Merda" a "Divertissement".
Citazione doverosa per "Aim1" Gronchi che - alla chitarra per "Sono e Vado" dimostra di essere ormai musicista maturo.
In sostanza un ennesimo lavoro da ascoltare ed
ascoltare ancora senza mai fermarsi alla prima impressione del "mi piace"
ma chiedendosi sempre cosa "mi dice".