QUARTO DELIRIO




Sto giocando la finale del torneo di Wimbledon contro il Campione del Mondo di tennis Bhjon Bhohrgh, dopo che per uno strano scherzo del destino lo sfidante si è rotto una gamba negli spogliatoi ed io - che ero lì perché stavo cercando un bagno - sono stato pregato di prendere il suo posto per non mandare a monte la cerimonia.

Siamo al match point per Bhohrgh sul punteggio di 6-0, 6-0, 5-1 quando decido di giocare solo sulle linee di fondo. Faccio 49 punti consecutivi e mi porto al quinto set. Il pubblico è tutto dalla mia parte. Tra alterne vicende e chiamate scandalose in suo favore arriviamo sul 31 giochi pari all’ultimo set.

Ad un certo punto l’arbitro di sedia chiede il silenzio e rende pubblica una comunicazione dal Comitato Mondiale Tennis che introduce una nuova regola: chi fa il prossimo punto vince ed è nominato Campione del Mondo. Il pubblico protesta perché è il turno di battuta di Bhohrgh.

La sua prima di servizio colpisce il nastro e cade fuori dal quadrato di battuta; io mi rendo conto che l’arbitro (corrotto) non chiamerà mai l’out e quindi rispondo lo stesso, tuffandomi e lanciando la racchetta verso la pallina. La mia miracolosa risposta è un micidiale lob liftato che supera l’avversario (sceso a rete per festeggiare) e cade all’incrocio delle linee di fondo. L’arbitro di sedia chiama una correction e da’ il punto a Bhohrgh. Interviene Scotland Yard che proietta il replay su un mega schermo e mi riconosce la vittoria. Il pubblico mi porta in trionfo e la Regina di Inghilterra mi ospita a casa sua il giorno successivo. Mentre sono lì parlo con Carlo a cui do’ alcuni suggerimenti per migliorare la sua immagine pubblica.

Per ringraziarmi mi viene offerta la carica di Prime Minister a vita, che per l’occasione rendo ereditaria.
 
 


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