Luigi Gabardi, nasce a Como
nel 1931 sotto il segno del Leone da madre genovese e padre lombardo. Giovanissimo
ha intrapreso l'attività di arbitro della F.I.G.C. interrotta dopo
dodici anni per ragioni di lavoro e di famiglia. Ispirato dalla profonda
conoscenza della normativa tecnica e dalla già maturata passione di
rimatore, negli anni '50 pubblica a puntate su un quotidiano milanese il
"Regolamento del Calcio in versi" e successivamente, con l'assistenza di
un notissimo giornalista sportivo dell'epoca, da alla luce la monografia
"Arbitri"(in prosa) edita da Sperling & Kupfer.
Laureato in giurisprudenza,
abbraccia la carriera forense conseguendo lusinghieri successi specialmente
in campo penalistico; e proprio grazie alla sua cultura giuridica si ripropone
all'attenzione della Federazione Calcio che per un ventennio le affida prestigiosi
incarichi in ambito regionale e nazionale nel settore della Giustizia Sportiva.
Arbitro o giudice, non ha mai dissimulato l'accesa passione per il Milan,
condivisa dalla diletta figlia Myrta, scomparsa in tragiche circostanze,
che aveva avuto il merito e l'onore di essere prescelta quale prima donna
giudice sportivo in Italia.
La ricorrenza del centenario
del Milan ha risvegliato la sua vena poetica stimolando ad elaborarne la
storia in versi mediante l'utilizzazione delle più svariate combinazioni
metriche.